Avellino. Ancora guai per il sodalizio di Taccone

Non ha fatto in tempo a concludersi la vicenda calcioscomesse legata ad Armando Izzo e Francesco Millesi, che un’altra nude si abbatte sull’Avellino.

Infatti la squadra irpina, nelle persone di Walter Taccone e Vincenzo De Vito, è indagata per frode sportiva. Il motivo dev’essere trovato nell’indagine Money Gate, che ha portato all’arresto del presidente del Catanzaro Giuseppe Cosentino. Sotto indagine anche Andrea Russotto e Armando Ortoli. L’indagine risale alla stagione 2012/2013, quando le due squadre militavano nel campionato di Lega Pro, Prima Divisione.

Sembrerebbe che le due squadre avessero concordato, nell’ultima giornata di campionato, un pareggio. Risultato poi non effettivamente arrivato, causa il non mantenimento degli accordi da parte dell’Avellino. Gli irpini in corsa per la promozione diretta in Serie B e il Catanzaro alla ricerca di una salvezza diretta senza passare dai play-out. Sotto osservazione anche il risultato di Perugia-Prato. I primi in concorrenza per la promozione in Serie B ed i secondi dirette rivali per la salvezza del Catanzaro.

La partita finì con la vittoria dei biancoverdi, ma il Catanzaro avrebbe sfiorato il gol in due occasioni, proprio con Andrea Russotto che aveva sbagliato volontariamente per ben due volte.

Al momento è solo il numero delle aquile ad essere fermati dal Giudice con il fermo cautelare degli arresti domiciliari.

Cristina Mariano