Atp Umago. Niente tris per Fognini, trionfa Robredo

E’ terminata la corsa di Fabio Fognini. Il ventiseienne ligure, alla terza finale consecutiva in un torneo del circuito professionistico, dopo i successi ottenuti a Stoccarda e ad Amburgo, si e’ arreso nella finale del Vegeta Croatia Open, il tradizionale appuntamento Atp 250 della cittadina istriana di Umago.
L’azzurro, attualmente numero 19 della classifica mondiale e numero 4 del seeding, reduce da 13 vittorie di fila, e’ stato sconfitto dallo spagnolo Tommy Robredo, numero 28 dell’ultimo ranking internazionale, col punteggio di 6-0 6-3, in un’ora e 3′.
L’italiano ha pagato a caro prezzo le fatiche delle ultime tre settimane e in particolare quelle accumulate dopo la semifinale di Umago di ieri sera, vinta al tie-break del set contro il francese Gael Monfils. Di contro, lo spagnolo, che ieri notte aveva sconfitto l’altoatesino Andreas Seppi, e’ apparso lucido e concentrato, ricordando il miglior Robredo, quello che nel 2006 raggiunse il gradino numero 5 della classifica mondiale. Per Fognini, invece, il personale best ranking arrivera’ domani mattina. L’azzurro raggiunge, infatti, Marin Cilic, quindicesimo nella classifica internazionale a quota 2,075. In virtu’ del regolamento Atp, pero’, pur avendo gli stessi punti del croato, Fognini risultera’ sedicesimo (contano infatti i piazzamenti nei tornei del Grande Slam e Master 1000, nei quali e’ avanti Cilic).
Per Fognini quella di oggi e’ stata la quinta finale Atp in carriera, dopo quelle perse a Bucarest e a San Pietroburgo lo scorso anno e quelle vinta a Stoccarda (due settimane fa) e ad Amburgo (sette giorni fa). Per Robredo, invece, e’ stata la diciannovesima finale: 12 vittorie e 7 sconfitte per l’iberico.
Dopo questo torneo, Fognini diventa il primo italiano dai tempi di Barazzutti (1979) a sfondare il muro dei primi 18 giocatori del mondo. Camporese, Gaudenzi e Andreas Seppi si erano tutti fermati al numero 18, una cifra che per il tennis maschile azzurro aveva rappresentato un muro invalicabile per 34 anni.
Falliti, infine, dall’azzurro altri due traguardi storici: eguagliare la striscia vincente di Adriano Panatta, che nella primavera del 1976 vinse 14 incontri consecutivi tra Roma, Roland Garros e Nottingham, e, soprattutto, conquistare il terzo titolo consecutivo, impresa che sarebbe diventato un unicum nella storia professionistica del tennis azzurro. La cavalcata di Fognini cominciava ad assomigliare sempre di piu’ a quella che, cinque anni fa, consegno’ al mondo del tennis un nuovo campione. Juan Martin Del Potro, nell’estate del 2008, vinse consecutivamente i suoi primi quattro titoli Atp, record nel circo mondiale della racchetta.
(ITALPRESS).

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