Ascoli-Salernitana 3-2. Ventura: “Abbiamo regalato tre gol”

“Non vogliamo togliere nessun merito all’Ascoli, ma ci sono quasi esclusivamente demeriti nostri. Era una partita assolutamente alla portata della Salernitana, purtroppo abbiamo regalato tre gol e diventa difficile parlare della gara. Sul 2-0 eravamo in otto sulla linea di porta e la palla è passata, la terza rete è incommentabile. In caso di 3-3 avremmo avuto un punto in più, è vero, ma nulla avrebbe cancellato determinate cose che anche oggi sono accadute. Poi vedo la reazione negli ultimi 20-25 minuti e mi arrabbio ancora di più. Formazione? Migliorini non è in grado di fare due partite in tre giorni, è stata una scelta obbligata e non ci vuole molto per capirlo. Quanto alle analisi e alle riflessioni, ho già detto che ha senso andare ai playoff se meriteremo di potercelo giocare. Se siamo quelli del primo tempo non meritiamo nemmeno di qualificarci agli spareggi, ci sono delle riflessioni che servono per il futuro immediato e per quello che verrà. Nulla viene per caso, dobbiamo capire quale sia il passaggio successivo per far sì che un calciatore non prenda 3 dopo una prestazione da 7. Non stiamo parlando di una squadra che tutti gli anni si giocava la finale, ma di un gruppo che è partito da una situazione complicata e che vuole trovare una realtà diversa”. Così il tecnico Gian Piero Ventura in conferenza stampa. Il mister, visibilmente deluso, prosegue con la sua analisi: “Non mi sarei mai aspettato un secondo tempo del genere, abbiamo fatto una buona settimana di lavoro e ho visto allegria e disponibilità da parte di tutti. La Salernitana può essere quella dell’ultima mezz’ora, pur perdendo raziocinio. Ho visto una determinazione importante, ma le gare durano 90 minuti e andare a sprazzi non ci porterà da nessuna parte. Può darsi che sia un grandissima squadra allenata male, o che sia una squadra che ha bisogno di tempo per migliorare. Sono deluso, abbiamo perso contro un avversario che rispetto ma ampiamente alla nostra portata. Voglio accettare di perdere contro Crotone e Cittadella che sono squadre fortissime e che sono partite con ben altre basi. Se però pareggio 3-3 all’ultimo minuto contro questa Cremonese e perdo a cospetto dell’Ascoli è evidente che devo fare delle riflessioni. Se ci accontentiamo di esserci salvati con due mesi d’anticipo vuol dire che sono piccolo e devo crescere. Potremmo riempirci la bocca parlando di qualificazione playoff dopo quattro anni non brillanti, invece gli spareggi vanno fatti soltanto se possiamo essere protagonisti”.