Una settimana dall’addio in casa biancazzurra per Christopher Pelliccia, che da spettatore guarda la sua Arzanese che vince in rimonta contro il Sant’Antimo.
“Le sensazioni sono state tante -confessa l’ormai ex Arzanese Calcio- Avrei voluto stare vicino alla squadra e al direttore come ho sempre fatto. Sono dispiaciuto per questo, dopo undici anni è stata la prima domenica senza campo tra dirigenza e panchina. Però sono contento per la vittoria dei ragazzi, perchè auguro il meglio alla mia ex squadra, so i sacrifici che si fanno”.
Nella prossima uscita arriva al Vallefuoco l’Arzanese 1924: “E’ una partita speciale, l’aspettavamo. Io -confessa- non me ne voglia l’Arzanese 1924, squadra storica mi sento più vicino alla mia ex squadra quindi tiferò per loro. Non so se potrò andare a vedere la partita, ma se potrò andrò a dare il mio appoggio a questa squadra che al di là di tutto io amo. Mi aspetto una partita bella, sarà sentita. Arrivano entrambe da due vittorie, sarà quindi vincente. L’US Arzanese è una buonissima squadra che ha molti giovani e molte individualità, l’Arzanese 2019 è costruita per un campionato da vertice. Io mi auguro che sia una festa dello sport e non sia un derby acceso dal punto di vista non agonistico e sportivo. Che vinca il migliore, che spero sia la mia ex squadra”.
In quanto al futuro: “Per quel che riguarda il mio momento, è difficile perchè per una persona che vive di calcio è difficile. In quel momento le dimissioni erano la scelta migliore. In ogni caso sono in giro per i campi per cercare di imparare ancora e studiare aspettando che arrivi il mio momento. Per quanto concerne il rapporto con la società, per me il direttore Zampini è un fratello, ci sentiamo quasi tutti i giorni e ci incoraggiamo a vicenda. Abbiamo un rapporto speciale al di là del campo e al di là di ogni difficoltà. La stima e il rispetto restano uguali”.




