AreAvellino. Un’orda biancoverde a spingere gli undici guerrieri

L’Avellino torna alla vittoria e lo fa nel modo migliore e più sofferto possibile. Una partita non particolarmente complicata a dire il vero, ma la sofferenza e la paura di non riuscire ad andare in gol era palese. Uno Spezia che subito prende confidenza con il gioco e il terreno, ma sparando, fortuna irpina, a salve verso la porta di un attentissimo Radu.

Non è la prima bella prestazione dell’Avellino foscariniano, ma sicuramente la più significativa anche perchè c’era un 12esimo uomo a trascinare la squadra in maglia verde.

Un Partenio infuocato nella frizzante serata avellinese a scaldare gli animi di Castaldo e compagni in un’impresa che sembrava quasi titanica per la difficoltà ritrovata nelle ultime partite. Intanto continua la crescita degli irpini sono le mani esperte di Foscarini che ha ridato linfa ad una squadra ormai sfiduciata dei propri mezzi.

L’urlo di Castaldo, il boato del Partenio sono gli emblemi di questa stagione, una frustrazione ed una tensione nervosa buttati fuori in quel gol che ha il sapore della salvezza. I tifosi irpini, forse per la prima volta in questa stagione, si sono davvero uniti al di là di ogni paura e di ogni conflitto con la dirigenza non particolarmente apprezzata negli ultimi tempi, per spingere gli undici lupi verso la vittoria e la salvezza. Tutto dipenderà dai risultati di questo pomeriggio, da Avellino si è mossa non da branco ma da orda, come quella dei norenni arrivati nell’antica Northumbria per conquistare le ricca terre anglosassoni. Cos√¨ il popolo avellinese si è tinto di biancoverde ed è sceso in battaglia affianco degli undici guerrieri per conquistare tre punti fondamentali per questa Serie B.

Al campo, ora, l’ardua sentenza.

Cristina Mariano