AreAvellino.Quante scelte sbagliate, pronto il divorzio tra Lupi e Tesser?

Al termine del match col Trapani, Attilio Tesser, non presentatosi in conferenza a causa del rientro immediato della squadra in Irpinia, lascia le sue considerazioni tramite il sito ufficiale della società. Ecco quanto riportato:E’ inutile aggrapparsi alle assenze, abbiamo subito molto nel primo tempo senza essere propositivi costruendo tuttavia poco. L’espulsione di Petricciuolo ci ha complicato i piani. Nel secondo tempo siamo stai più intraprendenti riuscendo ad attaccare meglio gli spazi. Peccato aver preso il gol dopo aver recuperato nel punteggio perch√© ci eravamo messi in campo con maggiore ordine difendendo bene e rischiando davvero poco. La nostra gara può essere riassunta cos√¨: primo tempo opaco e secondo caratterizzato da grinta e temperamento. Petricciuolo, Zito, Nitriansky e Castaldo non giocavano da tempo – ha evidenziato Tesser – con questi presupposti di formazione ci si poteva aspettare qualche sbavatura anche perch√© il Trapani in casa gioca molto bene e concede poco”. Sul rigore e l’espulsione: “Peccato Petricciuolo mi ha detto che Montalto si è aggrappato a lui ma non sto qui a recriminare”.
Marted√¨ subito un nuovo impegno con la Pro Vercelli: “Spero di recuperare quanti più uomini possibili, anche se mi sono messo il cuore in pace sotto questo aspetto. Rea durante la rifinitura ha risentito del fastidio muscolare alla coscia. Fortunatamente ritrovo i due squalificati oltre a Mokulu che oggi non era al meglio altrimenti ci sarebbe tornato molto utile”.

Proviamo a riflettere a mente fredda sulla sconfitta subita dall’Avellino in quel di Trapani. √à la terza sconfitta consecutiva per la formazione irpina, ma questa volta si può azzardare dicendo che la squadra ha poche responsabilità. Come lo stesso tecnico ha evidenziato le assenze sicuramente sono state tante e soprattutto c’erano giocatori che non giocavano da diverso tempo. Castaldo, Zito -che tra l’altro ha giocato qualche scampolo di partita nelle giornate precedenti- Nistrinaky e Petricciuolo sono gli uomini in questione. Andiamo per ordine. Gigi Castaldo è stato assente per quattro mesi ufficialmente, ma non giocava una partita ufficiale dai playoff della scorsa stagione. Nonostante questo, il numero 10 avellinese ha messo in campo tutte le energie che poteva. Soprattutto, però, si trovava in una zona del campo, nel quale se l’intensità e la forza fosse venuta meno, a farne le spese non era di certo il risultato, perch√© al massimo avrebbe evitato di andare a pressare il portiere o difensore avversario. Insomma non avrebbe fatto particolari danni se non al massimo sbagliare una palla gol. Eppure il capitano non ufficiale, ha dimostrato di avere energia da vendere. Ogni tanto si è visto camminare, ma era prevedibile, eppure ha sempre risposto presente quando i compagni lo chiamavano in causa, anche andando a battersi contro l’intera difesa granata. Zito, come già detto, è stato chiamato in causa in diverse occasioni, entrando a partita in corso e contribuendo anche (pensiamo al gol in occasione della partita contro il Pescara finita per 3 a 2 in favore degli abruzzesi, ndr). La sua prestazione non sarà stata esaltante, ma in ogni caso ha cercato di dare il meglio di s√©, creando anche azioni gol. Il primo tiro dell’Avellino verso la porta del Trapani è arrivato proprio dai suoi piedi. Ha sbagliato qualcosa, ma anche in questo caso è inevitabile anche visto il risultato finale. Nitriansky, che può fare tutto praticamente tranne che il terzino sinistro, è stato messo a difendere la fascia sinistra. Perchè? Bella domanda, la si dovrebbe fare proprio a Tesser, visto che aveva a disposizione Giron, è che il francese ha dimostrato in diverse occasioni di essere un buon elemento. Ma soprattutto perch√© mettere fuori ruolo un calciatore piuttosto che mettere un terzino sinistro vero, seppur particolarmente offensivo per caratteristiche? Sicuramente è apprezzabile il fatto, che finalmente Tesser si sia reso conto di avere Simone Petricciuolo in rosa, ma questo non giustifica il fatto che il ragazzo venga inserito in campo, partendo da titolare, dopo che non gioca da tempo, tanto tempo, troppo tempo! √à abbastanza chiaro che la posizione del giovane classe ’95 è molto delicata, perch√© essendo un difensore, che protegge la fascia destra non supportato da Gavazzi, giocatore molto offensivo, la frittata è molto semplice farla. E cos√¨ è stato. Il minutaggio in certe posizioni del campo è fondamentale, la fascia è una di queste!. La nostra gara può essere riassunta cos√¨: primo tempo opaco e secondo caratterizzato da grinta e temperamento. Che dire, un’osservazione acuta da parte del tecnico di Montebelluna. Eh si! L’Avellino nel secondo tempo era in dieci uomini, ma se la voleva giocare e già nel finale del primo tempo aveva dimostrato di volersela giocare nonostante l’inferiorità numerica. Certo è che i giocatori giravano meglio perch√© ognuno era nel posto che bene o male spettava loro. Tralasciando Jidayi, che ancora una volta si è immolato stando in difesa, un ruolo che proprio non gli compete, ma l’assenza improvvisa di rea per l’ennesimo riacutizzarsi del problema alla coscia fa fare di necessità virtù. Eppure non è stato lui il disastro. Inutile aggrapparci alle assenze, infatti, s√¨ è inutile perch√© non sono state le assenze il reale problema di questa squadra, almeno in questa partita, ma la scelta della formazione. Quindi non ci resta che chiederci: Mister, ma lei sa qual è il suo compito? Conosce i ruoli dei suoi calciatori?

Evidentemente questa domanda se la sta facendo anche la dirigenza, che si è riunita per decidere sul futuro di Attilio Tesser come tecnico dell’Avellino. Sarà vicino il suo addio?

Cristina Mariano