AreAvellino. Non si riesce a segnare: il bello ed il brutto della sfida con l’Entella

Pareggio amaro, molto amaro. L’Avellino non riesce a sfondare la rete di Iacobucci, ma arriva al tiro in porta solo 4 volte. Bravura dell’estremo biancocelestre, ma sicuramente c’è qualche lacuna da colmare in fase d’attacco.

Partito bene questo gruppo biancoverde, pare davvero essersi perso dopo la sconfitta in rimonta contro la Salernitana. Che sia un problema mentale? Questo deve essere l’allenatore a stabilirlo parlando con i proprio giocatori. Ma nonostante il risultato che lascia un gusto acre in bocca c’è qualcosa di positivo da segnalare.

Spesso si accusano i tecnici di non mettersi a disposizione della squadra o del momento del campionato e resta sui suoi passi, nel suo credo. Chapeau a Novellino, invece, per aver capito che la squadra sta soffrendo e per aver, con umiltà, messo delle toppe proponendo un inedito, e ben lontano dal suo modulo, 3-5-2.

Un solo tiro pericoloso concesso all’Entella, con Nizzetto nei primi minuti, ma un altro brivido, nel finale con Suagher e rischio autogol su cross di Diaw. Tanti i contropiedi contrastati. La linea a due Migliorini-Suagher mette paura agli uomini di Breda, che difficilmente ingaggiano l’uno contro uno.

Buono il centrocampo, con Molina che macina chilometri prima a destra e poi a sinistra senza particolari affanni. Bidauoi la solita marcia in più. Asencio bene a proporsi, ma sono i tiri, soprattutto quelli che precisi, che mancano. Sarà un caso? Sembra, però, che sia solo capitan D’Angelo a sembrare il pi voglioso a far gol. Ardemagni si propone, ma sembra pigro nel trovare il momento giusto. Giusto ieri almeno tre i fuorigioco fischiatigli.

Diventa, quindi, quasi urgente un investimento in attacco in modo da trovare un’alternativa ad un appannato Ardemagni. Intanto la classifica sorride agli irpini. Due punti, al momento, dalla zona play-off. Risultati a favore in questa domenicale giornata di serie cadetta, l’Avellino ha poco da disperare, se non per proprie lacune.

Cristina Mariano