AreAvellino. Ngawa, l’emblema di una stagione dannata

A Carpi è solo pareggio, ma al di là del commento sportivo del match, l’attenzione è da prestare alla situazione infortuni in casa irpina. Sembra quasi una vera e propria maledizione, per uno che torna un altro va via e questo è quello che è successo ieri già dopo otto minuti di partita a Pierre Ngawa. Un risentimento muscolare dicono dalla sede dell’Avellino, ma gli esami strumentali si faranno solo in settimana.

Quel che è certo è che ancora una volta Claudio Foscarini dovrà rinunciare ad un pezzo pregiato del suo scacchiere. La Coppia Ngawa-Migliorini infatti, queste giornate aveva dato una buona solidità difensiva, tanto da non subire gol nè contro il Perugia nè contro l’Entella.

Solidità difensiva venuta meno con l’ingresso di Morero, o Kresic, ma anche con lo spostamento di Marchizza nella linea centrale: due falli, due gialli ed Avellino in 10 per quasi tutto il secondo tempo.

Anche ieri è finita con la porta inviolata, dopo le due cadute contro Frosinone e Palermo, più un mix di buona sorte, solidità di squadra ed imprecisione degli attaccanti avversari, in una partita in cui le occasioni da gol sono davvero latitate. Marted√¨, però, c’è il Cittadella e con l’elenco degli indisponibili che si allunga Foscarini dovrà fare davvero una magia.

Falasco a mezzo servizio, Marchizza fuori per squalifica, Pecorini e Rizzato ancora (di nuovo) fuori ed ora Ngawa la situazione per il trevigiano si fa davvero complicata. A lui la bacchetta, per compiere un vero e proprio miracolo.

Cristina Mariano