Trasferta amara quella del San Nicola per gli uomini di Walter Novellino. L’Avellino esce dallo stadio di Bari con una sconfitta, in rimonta, segnata dai due gol di Fedele.
La difficoltà della partita era nota e messa in preventivo, viste le difficoltà della squadra biancoverde e vista la crescita del Bari dopo l’arrivo di Colantuono. Gli irpini, dopo un primo tempo scarno di emozioni, in cui il Bari si era fatto vedere solo due volte dalle parti di Frattali, trovano il gol grazie all’inzuccata perfetta di Castaldo. Il numero 10 riceve un assist perfetto di Verde.
Alla ripresa Avellino in vantaggio, ma la trama della partita cambia poco. Entrambe le formazioni si affrontano a viso aperto, ma senza forzare le giocare e senza alzare allo stremo i ritmi. Portieri poco chiamati in causa. Il Bari, più dell’Avellino, deve fare a meno di molti uomini. Colantuono aveva chiesto una prova di maturità da parte dei giovani provenienti dalla formazione Primavera biancorossa. I suoi lo accontentano, sbagliando veramente poco.
Dal fronte Avellino grande prova di forza in fase difensiva nonostante i gol subiti, entrambi con due tiri dalla unga distanza. La retroguardia irpina è riuscita a tenere a bada un buon Maniera, un carino De Luca ed un ottimo Brienza. Fedele, con un ginocchio quasi uso, decide per tutti e segna una doppietta.
Poco prima del raddoppio pugliese l’Avellino aveva sfiorato il gol con Verde, ma la dura legge del gol non sbaglia: gol sbagliato, gol subito. Sulla prestazione biancoverde pesa molto la sfortuna. Negli sgoccioli del match Castaldo vede la trasferta negargli la prima doppietta stagionale, ma sopratutto, il pareggio utile per la situazione in classifica della sua squadra.
Una prestazione non insufficiente per i ragazzi agli ordini di Novellino, che pagano tanto la poca incisività in fase offensiva. Ardemagni delude, ma Mokulu è tra le ultime scelte del tecnico irpino, prima di lui anche Camarà subentrato proprio al posto dell’attaccante ex Perugia.
Resta al penultimo posto l’Avellio, che si avvicina alla chiusura del girone di andata in una situazione molto complicata.
Cristina Mariano




