Un Avellino affamato, vorace e senza scrupoli quello visto al Partenio-Lombardi contro la Lupa Roma. Penultima in classifica e tanto divario tecnico tra le due formazioni, ma non per questo una sfida da sottovalutare, una vittoria da snobbare.
Per l’Avellino, con Bucaro all’esordio, l’importante era dare distromazione di non essere in letargo e l’ha dimostrato mettendo a tacere tanti mugugni di insoddisfazione. Il tecnico si ripresenta con il botto. Inarrestabile la sua squadra e senza scrupoli, oltre che fronzoli. Il reparto avanzato dell’Avellino vede la porta forse come non mai in questa prima metà di campionato. La palla sembra quasi stregata e calamitata verso la porta avversaria.
Sforzini è pimpante, svelto e voglioso di far gol, tant’è che mette a segno un’altra doppietta. Apre le marcature e le chiude al 90′. Nel mezzo De Vena e Tribuzzi il primo che si porta la palla a casa e il secondo che dimostra ancora le sue qualità al di là della giovane età. Contro i laziali si è vista una squadra rinvigorita, che sembra aver ritrovato quella voglia di vincere e di riprovarci fino all’ultimo secondo. In fondo la Serie D è anche questo: niente è scritto fino all’ultimo minuto della 38′ giornata. Nel campionato interregionale ci vuole la famosa “cazzimma”. Caratteristica che tutti cercano in una squadra che deve ritrovarsi, in una società che deve risorgere senza lasciare niente al caso.
L’inesperienza, nel mondo del calcio, della società di De Cesare può mettere un po’ in difficoltà, ma anche loro si accorgeranno che il calcio non è il basket, che non si possono lasciare punti per strada senza pagarne poi le conseguenze. Il primo passo è stato fatto: Bucaro all’esordio stende con un tennistico 6-1 la Lupa Roma, riaggancia la zona play-off e la sconfitta del trastevere, con il Lanusei ora in vetta, rimette tutti in discussione.
Cristina Mariano




