AreAvellino. Insigne dominat! Lupi salvati dal folletto frattese

Ille dominat. L’ille di turno risponde al nome di Roberto Insigne. Il giocatore tanto denigrato nel corso del campionato, che nella giornata di ieri ha preso in mano le redini di un Avellino ancora una volta privo di forza di volontà e l’ha portato al vantaggio, poi al pareggio. La vittoria per obiettività non si può di certo attribuire al buon trequartista, ma è inequivocabilmente suo il merito di gran parte del risultato portato a casa dai lupi.

Il ragazzino di proprietà del Napoli, infatti, ha utilizzato al meglio la possibilità datagli da Attilio Tesser, lasciando in panchina Samuel Bastien, che nelle giornate precedenti lo ha sostituito alle spalle delle due punte. Insigne ha dominato il match. Oltre al gol, il terzo dell’Avellino che ha portato al temporaneo pareggio dei biancoverdi su un Ascoli in rimonta, il numero 20 dell’Avellino ha interpretato forse la miglior partita della stagione. Due assist ed un gol. I due assist hanno portato a un sempre più capocannoniere Benjhamin Mokulu e al temporaneo vantaggio. Il gol del pareggio, sull’assist di Castaldo, in ombra, ha dato poi la forza ai suoi di premere sull’acceleratore e cercare di vincere una partita che statisticamente ha sempre dato ragione ai padroni di casa. Insuperabile, quindi, è l’unico aggettivo che si può attribuire al fratello del più famoso folletto con la maglia azzurra. Oltre al lavoro di finalizzazione, però, il trequartista è sempre stato presente nell’azione con temperamento e voglia di fare bene. Anche quando ormai i giocatori avevano consolidato il risultato, comunque, il giocatore irpino ha sempre cercato la via del gol.

Analizzata questa nota lieta però non si può non soffermarsi ancora una volta sulla difesa della fase difensiva. Poca copertura, poca decisione e un erroraccio di Biraschi che ha portato al 3 a 2 firmato Cacia. Tanti pasticci per i quattro della retroguardia biacnoverde anche con l’ingresso di Migliorini, che ha impattato non alla perfezione con la partita, regalando il pallone all’avversario. Meglio nello scorrere dei minuti, ma nonostante questo sono stati gli errori che hanno rischiato di mettere nuovamente in pericoloso il risultato. Tant’è che Tesser questa volta non ha optato per cambi nei reparti avanzati, ma solo in difesa, anche a causa dell’infortunio di Paghera, a cui è poi subentrato proprio Migliorini. √à un ripetersi: l’Avellino produce, anche se non continuità e non con particolare cattiveria, ma in fondo non si vedono passi avanti nelle lacune che ha caratterizzato tutto il suo campionato, almeno quello fin qui giocato. Adesso mancano nove giornate alla fine, la zona playoff dista otto punti, con le dirette avversarie che corrono senza guardarsi indietro. Adesso, davvero è vietato sbagliare ancora.

Cristina Mariano