AreAvellino. Il Lupo è più feroce che mai, rimonta in Veneto

Un Lupo cos√¨ non si era mai visto, forse, in questa stagione. Ci vuole, però, una strigliata con i fiocchi di Novellino affinchè i suoi iniziassero a giocare davvero al Tombolato di Cittadella.

Un primo tempo quasi da horror per l’Avellino, che dopo un minuto e una manciata di secondi rischia grosso con Strizzolo pronto a ottimizzare una brutta scelta di Radunovic. Gli uomini di Venturato, però, non ci mettono molto a chiarire la questione e con Benedetti trovano il vantaggio. Gli irpini provano a reagire, ma è un gioco disordinato e brutto e con una difesa d’acciaio come quella del Cittadella cos√¨ non si va da nessuna parte. Novellino a bordo campo sbraita con i suoi, quasi non riconoscendoli.

Nella ripresa si ha tutt’altra squadra. L’Avellino rischia e non poco, ma riesce ugualmente a trovare il vantaggio con Ardemagni sul filo del fuorigioco quasi con il tocco dello scorpione. Il Cittadella, comunque, non demorde, e continua a cercare la centesima vittoria. Nel finale Avellino in cattedra e partita che si ribalta. Brutta marcatura su Ardemagni, che trova un’inzuccata perfetta sugli sviluppi di un calco d’angolo e si va sul 2 a 1 per gli irpini. Causa le troppe interruzioni per falli e infortuni il recupero è corposo e l’Avellino ne approfitta per chiudere la questione con Eusepi, subentrato, che trova la prima rete con la maglia biancoverde. Buono il suggerimento di Lasik, ottimo il tap-in dell’ex Pisa.

Ultimo giro di lancette e Iunco sfiora il 2-3, ma Radunovic salva prima e l’ex Paganese butta fuori poi. Il nativo di Belgrado non ha poche “responsabilità” sul definitivo 1-3. Infatti dopo lo svarione dei primi minuti si riprende e con personalità mette una pezza ovunque, bloccando le occasioni dei padroni di casa. Male Gonzalez che prima provoca il gol, poi rischia l’autogol su un salvataggio in scivolata. Ardemagni è padrone della squadra e ottimo l’ingresso in partita di Omeonga, che regala numeri di alta classe in mezzo al campo al posto di Moretti.

Una vittoria figlia della grinta e della mentalità, quella che Novellino è riuscito a instaurare nei suoi ragazzi. L’attaccante ex Perugia ne è l’esempio lampante. Irpini a quota 32 punti, a parità con la Salernitana. Un 14¬∞ posto che fa respirare e fa sognare una salvezza sempre più vicina.

Cristina Marino