AreAvellino. Gerbaudo mette lo zampino, en-plein contro il Ladispoli

Comincia come meglio non poteva il girone di ritorno dell’Avellino. Una vittoria tra le mura amiche del Partenio-Lombardi contro un Ladispoli in cerca di vittorie e di punti per assicurarsi la salvezza.

il campo dà conferma a quello che Giovanni Bucaro aveva detto nel corso della conferenza stampa: pausa propedeutica per conoscersi meglio e lavorare senza fretta e con maggiore concentrazione. Un tour de force aveva accolto il tecnico ex Savoia, proprio all’indomani dell’esonero di Archimede Graziani. Cambio tecnico, tre settimane intense, il recupero e il vortice di mercato. Un mix di condizioni che non hanno favorito la squadra irpina. Tre vittorie, un pareggio e una sconfitta sono i numeri delle prime uscite del tecnico.

Vittorie importanti per la classifica e per l’entusiasmo della squadra e dei tifosi. Contro il Ladispoli la squadra biancoverde, comunque, ha dato importanti segnali di voglia e fame di vittorie, caratteristiche che si era persa nel corso dei primi mesi, o probabilmente che si è mai vista durante la prima gestione. Dopo un primo tempo in cui l’Avellino ha sfiorato ripetutamente il gol, senza trovarlo, nella ripresa è Gerbaudo il mattatore, nonostante non sia lui a marcare i gol. Sono, però, suoi gli assist che hanno portato alla marcatura di Alessandro De Vena e Santiago Morero poi.

Tre punti importanti che vanno oltre il valore in classifica, ma che hanno dato dimostrazione che il lavoro di Bucaro va oltre l’individualità. L’Avellino di ieri, infatti, era orfano di elementi importanti: Pizzella e Tribuzzi, squalificati, Sforzini e Ciotola in panchina. Il coraggio di inserire Tompte da titolare e quello di cambiare già dal primo minuto Matute proprio per Gerbaudo, diventato poi uomo partita.

Una boccata d’aria per i tifosi, non pienamente soddisfatti sia del posizionamento in classifica, 37 punti, a pari merito con l’Albalonga, quinto posto e 7 punti di distacco dalla vetta della classifica.

Cristina Mariano