AreAvellino. Buona la prima, ma non troppo: pareggio bugiardo, Lupi in crescita

Un esordio dal sapore dolce, ma con un retrogusto amaro per via del risultato. √à questo il responso della pria giornata di campionato per l’Avellino di Mimmo Toscano, una squadra creata quasi dal nulla e che ancora deve essere puntellata, sia sotto il profilo tecnico che sotto quello tattico.

Con il Brescia le considerazioni di qualche giorno fa dello stesso tecnico, che accusava i suoi di essere in ritardo di forma, sembrano quasi una blasfemia.

La partita con le Rondinelle ha evidenziato quanto di buono il calabrese stia trasmettendo a questa squadra. La linea verde adottata dal duo Taccone Jr-De Vito lascia ampi margini di speranza per il prossimo futuro. L’obiettivo dichiarato è la salvezza, ma illudersi non costa nulla. Certo, piedi a terra, e testa ben salda sulle spalle. La cadetteria è un campionato lungo, faticoso e insidioso. √à proprio su questi campi che i giovani di belle speranze e mergono e si mettono in mostra con prepotenza.

Un po’ come hanno fatto i giovani ragazzi in maglia verde che ieri sera hanno ben impressionato. Nel finale, da sottolineare, il calo di attenzione e di unità, ma è fisiologico in questo calcio d’agosto.

Intanto, però, per oltre settanta minuti il fraseggio degli avellinesi ha fatto da padrone, cos√¨ come quello degli avversari in maglia bianca. Un aspetto, che sotto la gestione Tesser era stato messo sesso e volentieri sotto la lente di ingrandimento, ma mai migliorato.

La squadra di Mimmo Toscano pare aver già acquisito il carattere del cannibale. Sotto di un gol gli undici in campo hanno affondato il colpo fino a cercare il pareggio, siglato dal solito Castaldo. Immortale combattente che pare non accusare l’età che avanza.

Tante belle parole e tante lodi, quindi, a questo Avellino ancora in una sorta di livello embrionale. C’è sicuramente da migliorare l’aspetto offensivo e realizzativo. Proprio l√¨ i giocatori irpini hanno trovato qualche difficoltà pur avendo creato molte occasioni, murate solo da un quasi insuperabile Minelli.

Siamo ancora alla prima, i giudizi affrettati non hanno mai portato bene. Guardiamo partita per partita e godiamoci questo Avellino che sta per sbocciare e, magari, incantare.

Cristina Mariano