Aqavion. Bencivenga: “La vittoria col Pescara ci ha rimesso in carreggiata”

Scrivere la storia di uno sport è un privilegio che può essere assegnato a poche persone. Nella pallanuoto, se dici Drago il pensiero corre subito a Fabio Bencivenga, il Drago di Curti, che ha scritto pagine memorabili in diciotto anni di carriera tra club (Posillipo, Pro Recco e la chiusura con l’Acquachiara) e Nazionale. Tra i giocatori più forti di sempre, è stato un modello per le generazioni future in quello che ha da sempre rappresentato uno dei ruoli più difficili, ma al contempo centrali e fondamentali, nell’economia di gioco di qualsiasi squadra: a partire dal suo esordio, il ruolo di centroboa ha assunto una connotazione diversa, grazie a quel suo fisico slanciato e alla sua altezza che lo rendevano non solo potente, come si deve al ruolo, ma anche agile nei movimenti. Una serie innumerevole di Scudetti, Coppe dei Campioni, nonch√© la medaglia d’oro agli Europei di Vienna del 1995 ‚Äì quando aveva appena diciannove anni ‚Äì arricchiscono un palmares che farebbe invidia a qualsiasi giocatore. E’ quindi normale che porti dentro di s√© il DNA del campione, trasmesso adesso ai suoi giocatori, coloro che ricevono i suoi insegnamenti da due anni a questa parte, da quando cioè Bencivenga ha annunciato il proprio ritiro prendendo le redini della Del Bo Aqavion.

Dopo aver centrato al primo colpo i playoff promozione, persi lo scorso anno contro la Rari Nantes Latina, oggi il tecnico grigioverde si trova ad affrontare un campionato difficile ed equilibrato, come il girone 3 di serie B, e a sfidare in un testa a testa che si prolungherà fino all’ultima giornata Roma 2007 e Pescara per il grande salto verso la serie A2.

Partiamo proprio da sabato scorso, quando il successo con il Pescara ha riacceso le speranze per i playoff che si erano affievolite dopo lo stop bruciante di Roma ‚Äì Certamente contro il Pescara era la classica partita da dentro o fuori, anche perch√© la loro vittoria a Roma nella prima giornata di ritorno ci ha un po’ complicato i piani. La vittoria ci ha rimesso in carreggiata, ora non possiamo più sbagliare, anche se siamo consapevoli che non dipenderà soltanto da noi.

Facendo un passo indietro, qual è il tuo punto di vista sulle tante polemiche che sono seguite alla sconfitta contro la Roma 2007? Penso che il problema non è legato soltanto alla trasferta di Roma, preferisco fare un discorso più ampio. Un aspetto che ho potuto notare sia da giocatore che nelle vesti di allenatore è che non c’e’ una linea di condotta arbitrale costante, non riesco a vedere un’omogeneità di giudizio da parte dei direttori di gara, ma bens√¨ una valutazione soggettiva che tende a variare a seconda del contesto. Ritengo poi che gli arbitri siano poco supportati anche dai commissari di gara che, ad eccezione di alcuni, non aiutano nelle decisioni più importanti. Partendo proprio da loro si possono gettare le basi per poter cambiare qualcosa nel mondo della pallanuoto. Non me ne voglia nessuno per queste mie parole, sono dettate semplicemente dal fatto che sono un appassionato, ho ricevuto molto e voglio dare altrettanto a questo sport.

Con il campionato fermo per le festività pasquali, c’e’ anche la possibilità di tracciare un bilancio della stagione in corso ‚Äì Le aspettative erano quelle di un campionato vissuto al vertice e, ad eccezione delle tre sconfitte, stiamo rispettando ciò che ci eravamo prefissati. Purtroppo il futuro non dipende più soltanto da noi, ma i ragazzi dovranno essere bravi a pensare una partita per volta. All’ultima giornata potremo poi tirare le somme. Non ho da recriminare nulla, a parte la sfortuna che ci ha privato di un giocatore importante come Politelli, infortunatosi all’inizio del girone di ritorno.

Non solo la pausa pasquale, la squadra usufruirà anche dello stop previsto dal calendario. Due settimane quindi di pausa, prima della ripresa contro il Pomigliano. Un vantaggio, che potrà servire per ricaricare le batterie, oppure può incidere in maniera negativa sullo stato di forma della squadra? Penso che ci potrà tornare utile, partendo comunque dal presupposto che marted√¨ riprenderemo gli allenamenti con l’obiettivo di eventuali playoff. Dovremo essere bravi ad approfittare di qualsiasi passo falso delle nostre avversarie.

Due anni fa hai annunciato il ritiro dall’attività agonistica, per poi lanciarti subito in questa nuova avventura da allenatore. Quali differenze hai riscontrato in questo passaggio? Avendo vissuto tante esperienze diverse, ho cercato di assimilare quante più nozioni possibili per arricchire il mio bagaglio da tecnico. Da giocatore sono sempre stato molto autocritico, cercando sempre di capire gli aspetti positivi e negativi del mio gioco, ed in questo ero aiutato dal confronto quotidiano con i miei compagni di squadra. Da allenatore mi trovo invece a dover gestire i giocatori e dovermi confrontare solo con me stesso.

In parallelo con i risultati della squadra, cresce anche l’impianto AQavion di Brusciano. Inaugurato ad Ottobre, ormai è diventato un vero e proprio punto di riferimento ‚Äì Siamo molto soddisfatti di quanto abbiamo fatto fino ad ora, pur partendo dal presupposto che si può sempre migliorare. E’ difficile trovare un centro all’avanguardia, in grado di mettere a disposizione delle persone strutture e competenze di persone che hanno vissuto lo sport ad alti livelli. Cerchiamo di portare queste nostre esperienze al servizio dei più giovani, in modo tale da avvicinarli il più possibile allo sport, inteso anche come funzione sociale.