Angri Pallacanestro, terza vittoria di fila: cade il Sant’Antimo

Terzo successo di fila per l’Angri Pallacanestro. I ragazzi di coach Nino Sanfilippo ingranano la marcia giusta nei secondi venti minuti e hanno ragione della Skills4u Sant’Antimo (85-54). Buona la prova al PalaGalvani per i grigiorossi, ancora a punteggio pieno. Durante l’intervallo è stato anche premiato l’angrese Francesco Forino, dal consigliere comunale Christian Montella e dal dirigente Gennaro Ferraioli, per l’oro europeo conquistato la scorsa estate con l’Italia over 40.

Inizio piuttosto equilibrato al PalaGalvani. Angri tiene il naso avanti con Chiavazzo e Ruggiero, ma gli ospiti si tengono in linea di galleggiamento con Aldi e Verazzo (16-13). Ancora Ruggiero si fa ben trovare pronto nel pitturato, poi quasi allo scadere Orsini in penetrazione appoggia il 22-15 con cui si conclude la frazione. Il secondo periodo si apre con un tiro dalla media realizzato da Izzo (24-15), che trova la pronta replica di Matera che concretizza un gioco da tre punti (24-18).

Sant’Antimo è avversario arcigno e accorcia fino al -2 (26-24) con Quaranta e Gervasio. Coach Sanfilippo deve chiamare un timeout d’urgenza per scuotere i suoi. Sale così in cattedra Louiserre, che dona un po’ di fiato ai suoi con i liberi del 35-26 e un prezioso sfondamento in difesa. La gara è spezzettata dai continui falli, ma i padroni di casa riescono ad andare avanti di 11 (39-28) all’intervallo con Rubinetti dalla linea della carità.

La ripresa parte con una bomba realizzata dallo stesso Rubinetti (42-28). Angri preme il piede sull’acceleratore e prosegue il proprio break con Granata e Orsini (46-28). E’ uno scatenato Ruggiero nel pitturato a mettere a segno il +20 (55-35). Gli ospiti non riescono più a reagire e devono subire anche la bomba di un rovente Rubinetti (58-35). Il tassametro corre per i grigiorossi che volano sul 61-37 alla fine del terzo periodo. Le triple di Di Domenico e Izzo all’inizio del quarto tempino mettono in ghiaccio il risultato con grosso anticipo (67-37). Si assiste a un lungo garbage time, con entrambi i tecnici che svuotano le loro panchine.