Angri 1927. Iscrizione in bilico, Tortora pronto: “Se non ci sono le condizioni, pronti a prelevare il titolo”

In casa Angri sembra che la quiete non sia nel destino. Nei giorni scorsi, infatti, il presidente Francesco Limodio aveva evidenziato la difficoltà economica, ritrovandosi a dover pagare un premio di prestazione ai propri calciatori, per un ammontare ci 36mila euro complessivi. Insomma, sembrerebbe che il futuro del cavallino rampante sia nuovamente in bilico, ma al tempo stesso sarebbe pronto un gruppo di imprenditori pronti a soccorrerlo, prelevando il titolo.

Si tratterebbe di importanti imprenditori angresi, ma che vivono e lavorano a Torino: “Non vogliamo fare la guerra a nessuno – confessa l’ex presidente Gerardo Tortora ai nostri microfoni- Sulla base delle dichiarazioni di Francesco Limodio, mi sembra giusto far presente che qualora le condizioni non ci siano, noi siamo pronti a prelevare il titolo. Io sono a capo della cordata, ma a tutti gli effetti sono i miei amici di Torino che vogliono fare calcio ad Angri. Siamo tifosi, prima che imprenditori e il loro, nonchè mio sogno è quello di vedere l’Angri in Serie C. Se, invece, la società attuale è in grado di garantire il prosieguo del progetto, noi siamo pronti a farci da parte. La cosa che ci interessa è il futuro sportivo della squadra della nostra città. Abbiamo perso il campo e la Serie D per pochi soldi, non vogliamo che ancora una volta sparisca il calcio. Mi presi la responsabilità di far rinascere l’US Angri partendo dalla Seconda Categoria, quindi sono pronto a riprendere in mano le redini della società in caso di bisogno. Non mi sono mai fatto problemi a investire soldi miei, senza sponsor, per garantire la vita di questa squadra. Ripeto, se ce ne sarà bisogno noi ci siamo. Nessuna guerra, però, vogliamo solo far presente che c’è una cordata pronta a subentrare, noi”.

Condividi