Angri 1927. Dopo Scarlato, Di Candia: “Addio? Idee diverse dalla società”

Nel corso della settimana ha tenuto banco la situazione Angri. Il numero uno Anellucci, infatti, ha parlato con la nostra redazione dei dissidi con Gennaro Scarlato e Piero Di Candia, rispettivamente ex allenatore e direttore sportivo dei grigiorossi.

In seguito sono arrivati gli annunci del nuovo direttore sportivo e del nuovo tecnico, ma niente che riguardasse le dimissioni di Scarlato e Di Candia. In seguito all’ufficialità di un volta-pagina, lo stesso Scarlato ha smentito le accuse mosse dal presidente, sempre tramite la nostra redazione (LEGGI QUI).

Adesso è la volta di Di Candia: “Non sono solito lasciare una società a campionato in corso, ma in questo caso non c’erano i presupposti per continuare. Ringrazio i tifosi che hanno sempre dato il loro supporto a squadra, allenatore e anche a me. E’ stato un onore ricoprire questo ruolo in una società così importante, ma quando non ci sono più i presupposti per continuare è giusto andare via.

Nella mia breve gestione e nella breve gestione di mister Scarlato abbiamo raccolto i punti. L’Angri, al nostro arrivo, era ancora in allestimento e aveva raccolto una sconfitta nella prima di campionato contro la Virtus Monforte, Quando siamo arrivati abbiamo vinto due partite consecutive e poi raccolto tre pareggi consecutivi, quindi non abbiamo fatto male. Siamo orgogliosi di quello che siamo riusciti a fare in poco tempo e poi la società ci ha spiegato cosa intendeva fare nel prosieguo del campionato e io e mister Scarlato abbiamo deciso di fare un passo indietro, perchè non combaciavano più le nostre idee. 

Il mio ringraziamento va soprattutto ai calciatori perchè se abbiamo fatto punti il merito è soprattutto loro, perchè sono loro che scendono in campo”.

Come Scarlato, dunque, anche per Di Candia arrivano le dimissioni, consegnate in seguito alla partita contro il Costa D’Amalfi.