L’Agropoli torna a vincere e lo fa in una giornata speciale, quanto meno per uno dei calciatori biancazzurro. Stiamo parlando di Donato Capozzoli, capitano dei cilentani, che nella giornata di ieri ha vestito la maglia azzurra per la duecentesima volta.
Targa celebrativa per il fantasista di Aquara alla sua quinta stagiona da giocatore dell’Agropoli: “Sono orgoglioso di aver indossato questa maglia per 200 volte -confessa ai nostri microfoni Donato Capozzoli.- Penso che nessuno abbia mai fatto cos√¨ tanto a livello di presenze, sopratutto ragazzi di 23 anni come me. In questo mondo ormai, si gioca per i soldi ed è pure giusto. Ci sono pochi ragazzi attaccati ad una maglia, ad una città. Io sono uno di quelli. E forse il mio motivo d’orgoglio è proprio questa. Penso che si debba giocare dove si è felici, i soldi per me passano in secondo piano. Molti mi hanno sempre detto: “Tu potevi e puoi guadagnare tanto” ma ho scelto la felicità a tutto questo”.
Un pensiero di andare via in estate, quando molte squadre di pari o superiore categoria hanno chiesto di lui. Tra tutti proprio la Battipagliese, avversaria nella scorsa giornata di campionato: “Con il direttore Guariglia, in estate ci siamo tenuti quasi sempre in contatto. Volevo cambiare aria, soltanto perch√© avevo dato tutto per questa maglia. Ma ho riscelto ancora di partecipare ad un nuovo progetto con questa società. Non nego che avevo avuto parecchie chiamate: Rende, Sorrento, Nola, Battipagliese, Palmese, Virtus Avellino. Affrontare la Battipagliese è stato come tutti gli altri precedenti, sempre concentrato al massimo, lottando per questa maglia”.
La scelta di continuare: “Gli stimoli sono sempre gli stessi da sempre. Ho fatto sempre del mio meglio. Mi ha convinto a restare questo nuovo progetto e sopratutto saper di giocare di nuovo con giocatori come Santonicola, D’Attilio, Natiello e Giura che già stavano qui l’anno scorso e a cui sono legato moltissimo. Sono stati anche loro l’arma in più per farmi restare”.
Agropoli che cambia mister, ma non cambia faccia: “Ieri abbiamo provato il 3-4-3 nel primo tempo. Abbiamo fatto un po’ di fatica perch√© l’avevamo provato un giorno e mezzo, Poi nel secondo tempo abbiamo fatto una grande partita, prendendo le misure, giochiamo bene cos√¨, con il solito 4-3-3. Obiettivi? Non ci siamo predisposti obiettivi, pensiamo partita dopo partita. Il nostro obiettivo è lavorare giorno per giorno”.
Dopodomani Agropoli di nuovo in campo per recuperare uno dei due match, quello contro il Faiano. Ripercorriamo l’estate d’attesa con Capozzoli: “Abbiamo vissuto come l’anno scorso. Non si sapeva come allestire la rosa, i tipi di giocatori da prendere, chi diceva che eravamo dentro al 100% il giorno dopo al 70%. E’ stata un’altra confusione, ma questo non ci ha abbattuto, appena abbiamo saputo la notizia ci siamo caricati ancora di più. Anche perch√© vincere questo campionato è difficilissimo”.
Dal punto di vista fisico: “Sono stato fermo 4 mesi per il problema alla schiena che andava curato il prima possibile, anche perch√© l’anno prima avevo giocato 30 partite cos√¨. Ho voluto aspettare la fine del campionato per curarmi non volevo abbandonare la squadra. Non è stato semplice anche perch√© non ho fatto nemmeno un giorno di preparazione, adesso sto meglio non al 100% ma sto rientrando piano piano”.
Infine un messaggio per i tifosi: “Dico loro di credere in noi, di venire sempre allo stadio ad incitarci.. Perch√© dovranno essere loro il dodicesimo uomo in campo”.
Cristina Mariano




