In Prima Categoria nel fine settimana due i big match in programma. Sabato ad Arienzo il Costa ha battuto l’ostico Casavatore dedicando la vittoria al tecnico Patrizio De Lucia colpito in giornata da un lutto familiare come la perdita dell’adorata mamma. La domenica mattina tutti i riflettori accesi sulla partitissima Afragolese-Don Guanella. Al Papa di Cardito lo scenario è da biridivi con la tribuna gremita in ogni ordine di posto. Bandiere, striscioni, vessilli rossoblù: benvenuti all’inferno recita testuale lo striscione esposto al momento dell’ingresso dei calciatori in campo. La rosa del tecnico Antonio Iazzetta è di categoria superiore: se non ci fosse stata qualche battuta d’arresto in trasferta il margine sarebbe decisamente cospicuo con le altre contendenti. Ma in campo vince sempre chi mette più cuore in un calcio duro dagli antichi valori. Indossare la maglia dell’Afragolese è un onore per pochi: profuma fascino e giocoforza l’adrenalina ti sale sin dal riscaldamento. Gente come Allocca, Boemio, Russo, Auricchio, Spinosa sono decisamente un lusso per la categoria. Di contro ecco un Don Guanella ancora primo nonostante la sconfitta ma con una gara in pù rispetto alle altre. Pesa come un macigno l’assenza dell’attaccante Angiolino:con i suoi guizzi e propensione al gol avrebbe potuto mettere in difficoltà gli avversari.
Afragola ama i propri beniamini. Il presidente Marcello Napolitano a fine gara ringrazia tutti i tifosi accorsi in massa per una partita da vincere a tutti i costi: La partita è stata molto sentita sia in paese che dai ragazzi, mister e società tutta. Grazie ai nostri ultras sempre vicini e presenti. Era la classica partita dell’anno da vincere a tutti i costi. Partita molto tattica e maschia. Complimenti al Don Guanella avversario ostico che esprime un ottimo calcio. Puntiamo a vincere il campionato”. I sogni di gloria. Afragola ha fame di gran calcio: “I progetti si fanno a largo raggio creando un settore giovanile che ci dia soddisfazioni vincendo campionati dopo campionati. Facciamoci forza con le nostre forze. Passo dopo passo riusciremo a fare tutto. Per me la maglia rossoblù è il sangue che scorre nelle vene di un afragolese. Per chi ama il calcio come me. Ringrazio Antonio Boemio, Antonio Iazzetta, i nostri sponsor, l’assessore Iavarone, tutti i nostri amici che hanno dato una grande mano in un progetto partito a settembre e recuperato a Dicembre. Gli afragolesi amici miei su tutti Gigi Caputo erano presenti oggi in tribuna. La nostra squadra è molto competitiva in ogni reparto. Ma ci guarderemo intorno puntando a rinforzi di qualità, puntando al meglio e probabilmente loro sono il meglio che c’è in giro.
La tifoseria sogni ben altri palcoscenici, idem la società che punta ad un campionato alla volta da programmare con oculatezza e uomini giusti. Auguri vivissimi al bomber Ciro Auricchio per la rete decisiva di domenica e per la nascita del secondogenito Alessio.
MARIO FANTACCIONE
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