Afragolese. In scioltezza sul Monterotondo, tris dei rossoblù

Vittoria importante per l’Afragolese, chiamata a difendere il proprio campo dal Real Monterotondo. Missione riuscita per gli uomini di Franco Fabiano, che escono dal Cardito con il risultato di 3-2.

La partita si mette subito in discesa per l’Afragolese, che sin dai primi rintocchi del cronometro cerca di prendere in mano il possesso territoriale e il pallino del gioco. Al 2′ arriva la prima occasione da gol che si concretizza al 10′ con Rosario Di Girolamo. Il difensore centrale porta in vantaggio i suoi sugli sviluppi di un fallo laterale.

Manca la reazione da parte del Monterotondo che al 22′ è vicino a subire il raddoppio. Non riesce nel tap-in Longo sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Elefante. L’Afragolese tenta di mettere in sicurezza il risultato sin dal primo tempo e al 34′ Longo riesce ad allungare il vantaggio. Triangolazione Caso Naturale-Bittaye-Longo con il penultimo protagonista di un gesto altruista. Longo, infatti, riceve palla nonostante il compagno fosse meglio piazzato e tenta il tiro, trovando il 2-0.

Nella ripresa il Monterotondo dà segnali di ripresa, tant’è che al 51′ accorcia le distanze con Ricucii che pochi minuti più tardi detta la carica sfiorando il pareggio. L’Afragolese, quindi, prova a tenere a bada gli avversari, che non riescono più a farsi vedere in avanti. Al 62′ allungo dei padroni di casa, ancora con Longo. L’ex Turris spizza di testa un suggerimento di Caso Naturale. Azione partita dalle retrovie con un ispirato Di Girolamo che lancia verso l’esterno destro. La squadra di Fabiano, a questo punto, gestisce il risultato. Il tecnico dal canto suo tira fuori i più stanchi portando nuova linfa in mezzo al campo.

Il Monterotondo si fa vedere ma non riesce a rendersi pericoloso e rischia addirittura l’imbarcata. All’82’ Di Micco potrebbe calare il poker ma il giro prende una traiettoria a uscire graziando i laziali. Nel finale gli ospiti accorciano nuovamente le distanze. Ci pensa Svidercoschi al 90′, ma non c’è il tempo e il modo di trovare il pari.