Venerd√¨ 17 gennaio si chiude con un lutto per il mondo del calcio. Si spegne all’età di 71 anni Pietro Anastasi, uno dei migliori calciatori degli anni 70 ed ex capitano della Juvenuts, squadra con cui riusc√¨ a conquistare tre scudetti. Nel suo palmares c’è una Coppa Italia con l’Inter, un campionato di Serie D con il Massiminiana, ma sopratutto un Europeo nel 1968. A portare via Anastasi dall’affetto dei suoi cari è stato un tumore, malattia scoperta a fine 2018 e che ha minato la salute del campione siciliano.
Brevilino ed esplosivo, soprannominato il “Pelè bianco”, si faceva rispettare in campo, ma soprattutto fuori, come egli stesso ha raccontato in passato ¬´Ogni tanto, durante le partite, qualcuno mi insultava a colpi di “terrone”. Lo facevano più che altro per farmi innervosire. Io lo sapevo e tranquillamente gli rispondevo dicendogli: “Sarò pure terrone, ma guadagno più di te che sei un polentone”¬ª. Un ragazzo del sud, di Catania, che presto divenne icona per tutti gli emigranti, che partivano alla volta del nord Italia in cerca di lavoro. Un simbolo vivente per una classe sociale che lascia il Medirione per potersi guardagnare da vivere.
Riposa in pace Pitruzzu.




