Acerra. Cittadini e tifosi uniti nel monito: ”Giù le mani dal Comunale”

Giù le mani dal Comunale. Cos√¨ recita lo striscione apparso nella giornata di venerd√¨ sulle mura dello storico impianto di via Mazzini.

Avevamo lasciato la città di Acerra, al termine della stagione sportiva, alle prese con la lotta contro l’eliminazione del ”Comunale”, simbolo dello sport cittadino.

A distanza di mesi, nonostante l’insurrezione civile della popolazione manifestatasi, concretamente e assiduamente, con raccolte firme ed eventi vari, quali la giornata cittadina della sport organizzata agli inizi di giugno, è cambiato davvero poco.

E’ rimasto senz’altro immutato anche il malessere della gente, di fronte alle scelta a dir poco impopolare, dell’attuale amministrazione, di voler rinunciare, senza adeguate e valide alternative, al simbolo dello sport acerrano, lo stadio Comunale.

Tutto ciò avviene al culmine di una stagione decisamente da incorniciare per lo sport cittadino che, dopo anni di delusioni, è tornato a far gioire la propria: il ritorno del calcio a undici in città con la neonata Acerra FC, le soddisfazioni della storica promozione in C1 della prima squadra di futsal cittadino, i Leoni, o quelle della promozione in C2 della giovanissima Maracanà Calcio, sono le principali gioie arrivate dagli sport attualmente più diffusi in città.

A queste vanno poi aggiunte quelle arrivate dalla palla a spicchi, con Akery Basket e Basket Acerra, storiche cugine rivali del parque, protagoniste entrambe di un campionato da fuochi d’artificio, conclusosi nelle lacrime, di dolore per l’Akery, costretta ad arrendersi al sogno D solo in gara 3 della semifinale play off con Minori, di gioia per il Basket Acerra, trascinato con l’entusiasmo verso lo storico traguardo della promozione in serie D.

Perfino nella sciabola, la città di Acerra può vantare quest’anno la sua, giovanissima, campionessa nazionale: Viviana Varriale.

Insomma una stagione da incorniciare per lo sport acerrano.

Eppur in questo clima di ripresa, resta ancora incerto il futuro delle strutture, con il Comunale destinato a scomparire per far posto a causa, tra gli altri, del sua discutibile impatto ambientale negativo.

Lo sport è educazione, lo sport è aggregazione, ma senza strutture non c’è sport.

Ecco perch√© i cittadini di Acerra non si arrendono e non si arrenderanno mai al pensiero di dover rinunciare alla struttura che come altre, importanti, nella città di Pulcinella, è l’emblema dei quasi sessantamila abitanti.

Un monito, una speranza, un urlo disperato, da parte di una popolazione che non vuole arrendersi all’idea di una città senza adeguate strutture per lo sport.

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