L’AC Arienzo è una squadra di amici pronti a divertirsi e cercar di conquistare un piazzamento utile per i play off. Il Roccamonfina vince il campionato. Alle sue spalle piena bagarre per la conquista del secondo posto. In casa Arienzo si punta a vincere in casa e coltivare la speranza play off da disputare in casa. Ultima giornata in calendario e per la compagine cara al giovane presidente Clemente Papa è arrivato il momento di stringere i denti per regalare a tutto il gruppo grandissime soddisfazioni. La difesa di sicuro il punto di forza della squadra alla luce delle appena sette reti subite (la migliore dei due gironi numeri alla mano). Tante le gare disputate di spessore fin qui:la più bella sicuramente quella col Sant’Andrea del Pizzone gara terminata uno a zero per i casertani. E’stata una grandissima festa dello sport. Prevista come gara a rischio ha prevalso la maturità dei ventidue in campo: strette di mano finali e reciproci in bocca al lupo.Il calcio deve essere s√¨ competizione ma sempre resta un puro e semplice divertimento. Società di giovani dal presidente ventiseienne Papa al mister Mattia Vigliotti di anni 23. Nato un gruppo ambizioso, di tanti amici che vogliono divertirsi e far bene. Ci sono in squadra giocatori di categoria superiore: su tutti Angelo Piscitelli che giocava nel Marcianise. I rossobù sono uniti e compatti per la causa finale.
La vittoria nell’ultimo turno di campionato contro il Sant’Andrea del Pizzone con la rete di Improta a pochi minuti dal termine regala agli arienzani uno splendido secondo posto solitario in classifica con 36 punti. Alle spalle Formicola e lo stesso Sant’Andrea del Pizzone appaiate a quota 34 punti in classifica.Grande equilibrio fino alla fine per la conquista del secondo posto finale. Il presidente Clemente Papa ritorna con una nota in merito a quanto accaduto nella gara col Roccamonfina:Sono molto dispiaciuto che una partita di calcio sia degenerata in incidenti extra sportivi che hanno coinvolto le tifoserie. Noi siamo una squadra fatta di giovani che vogliono solo giocare a calcio per puro divertimento facendo anche sacrifici economici e siamo contrari ad ogni forma di violenza. Se qualche tifoso reagendo in maniera sproporzionata a qualche forma di provocazione coinvolgendo anche altri e andando oltre il normale comportamento sportivo degenerando in violenza è un fatto che ci amareggia e prendiamo le distanze. Ma i comportamenti scorretti di pochi non possono e devono essere generalizzati. Abbassiamo tutti i toni e ritorniamo al calcio giocato. Sono sicuro che tali episodi non si ripeteranno nel corso del campionato. Nella prossima Coppa Provinciale ci auguriamo di incontrare di nuovo l’Asd Roccamonfina in una gara all’insegna dei valori autentici dello sport per ristabilire i corretti rapporti sportivi con squadre società e tifoseria.
MARIO FANTACCIONE




