…A PIEDI UNITI – La stagione della caccia ai dilettanti

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…A PIEDI UNITI !

Eh s√¨, un’entrata decisa, davvero dura. Da ammonizione se non da rosso diretto. Cos√¨ urlerebbe il noto Fabio Caressa alla vista di uno di quei falli da film dell’orrore. Un intervento thriller che analizzeremo settimanalmente in questa rubrica; non sarà l’analisi di un’azione di gioco, che sia calcio o basket, ma ci ritroveremo a commentare soprattutto quei comportamenti che ruotano intorno allo sport, dalla macchina organizzativa a chi scende in campo, pronti a mettere sotto la lente d’ingrandimento gli episodi che ci segnalerete.
I cartellini sono riposti nel taschino. Ogni martedì scopriremo insieme a chi saranno assegnati.

 

La stagione della caccia ai dilettanti

Al termine di ogni stagione agonistica si apre, nello sport dilettantistico, un altro tipo di stagione quella della caccia allo svincolato.

Come ogni stagione di caccia avrebbe bisogno delle sue regole, non necessariamente scritte ma sicuramente dettate dal buon senso, dalla lealtà sportiva e relazionale, dalla consapevolezza di avere delle responsabilità sociali sulle prede.
Non si può essere soltanto avvoltoi.

In virtù di questa primordiale regola di educazione quando si “avvicina” un ragazzo lo si dovrebbe fare sempre dopo aver preventivamente parlato con la società di provenienza ma ci duole constatare che non tutti hanno questa premura.
Non solo ma addirittura ci sono pseudo-dirigenti (pochi per la verità ) che obbligano i ragazzi a non poter soddisfare la loro passione, ” bloccando” (ma solo burocraticamente) la gioia di un ragazzino che chiede solo di voler giocare con questa o quella squadra.
Avvoltoi irresponsabili !!!

La domanda alla quale proprio non riusciamo a rispondere è: perch√©? Non siamo al calciomercato milionario fatto di intrighi e sotterfugi, telefonate di procuratori e trasmissioni televisive ad hoc.
Parliamo di realtà dilettantistiche, dove, coerentemente con un mondo in piena crisi economica, non ci sono stipendi, ma in taluni casi solo qualche rimborso. Ci sono ragazzi che illusi da qualche Moggi di periferia (che offre rimborsi di qualche centinaio di euro), hanno pensato di poter vivere giocando al calcio, al futsal, al basket, alla pallavolo, invece si sono ritrovati, ahinoi, a dover fare i conti con l’amaro risveglio dalle illusioni.

ABBIAMO UNA RESPONSABILITA’ SOCIALE, NON DIMENTICHIAMOLO.

Discutiamo fra addetti ai lavori, cerchiamo di offrire sport sano e occasioni di riscatto, non ci affastelliamo su una preda come tanti avvoltoi, ricordiamoci che parliamo di uomini, famiglie, vite, non carogne da spolpare per poi passare a un’altra ancora grassa.

RESPONSABILITA’ = CULTURA SPORTIVA

Vincenzo Imperatore

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