Avellino-Cagliari 1-2. Prova da veri guerrieri, ma Cerri non perdona. Pinzani grazia Fossati

Spettacolare partita al Partenio-Lombardi. Cagliari ed Avellino non si risparmiano e regalano tanto divertimento ai tifosi sugli spalti.

PRIMO TEMPO Gioco vivace da ambo le parti, ritmi altissimi e tanti cambi fronte. La squadra di Rastelli si dimostra più abile del possesso palla, ma l’Avellino non si lascia mettere i piedi in testa. Infatti è Mokulu ad aprire le marcature, a servire il belga un tocco perfetto di Castaldo, tutto partito da un calcio di punizione battuto da Paghera. Passano pochi minuti e i rossoblù pareggiano i conti con Munari che esce bene dalle mercature e va ad insaccare. Il risultato resta bloccato per tutto il restante tempo, ma le occasioni non mancano. Sfiora il vantaggio il Casteddu con Sau, ma dall’altra parte Paghera cerca di creare qualche problema a Storari su un calcio di punizione, che viene bloccato dall’ex Juventus. Non solo. Sbaffo commette un’ingenuità che costa cara ai padroni di casa. Fallo di mano volontario ad interrompere il passaggio tra due compagni di squadra. Il centrocampista giù ammonito, riceve il secondo giallo e deve abbandonare il campo. L’episodio non cambia la storia della partita. I biancoverdi rischiano di più, ma al tempo stesso cercano di creare occasioni gol e nello specifico Bastien cerca di approfittare di un errore in disimpegno della difesa avversaria e si trova di fronte a Storari libero di calciare in porta. Il tiro, però, è leggermente largo. Il Cagliari crea più azioni pericolose, specie sulla fascia destra, dove Biraschi da difensore centrale nell’anima non riesce a trovare i tempi giusti per fermare Fossati. Il giocatore avellinese infatti si ritrova molto spesso accentrato, piuttosto che posizionato sulla fascia per impedire la scalata del giocatore avversario.

SECONDO TEMPO ‚Äì Cagliari in pieno pressing offensivo ed Avellino che tenta di tenere bene alle azioni che creano gli uomini di Rastelli. L’obiettivo riesce per gran parte del secondo tempo. I biancoverdi tentano di farsi vedere in avanti lanciando tanti palloni verso l’unico riferimento offensivo: Castaldo. Il numero 10 irpino no riesce ad imporsi per la marcatura stretta degli avversari. Nonostante le poche azioni offensive l’Avellino resta unito e non soffre nella fase difensiva. A chiudere bene c’è anche Frattali che salva ripetutamente il risultato con le sue parate. Nel secondo della seconda frazione di gioco vanno sottolineato alcune decisioni poco chiare dell’arbitro, che grazia Fossati per una bruttissima entrata su Pucino a gamba tesa e con il piede a martello. Per lui solo un’ammonizione. Passata la mezzora di gioco il Cagliari riesce a trovare la via del gol con il neo entrato Cerri, che sfrutta un liscio di Pucino. Controllo e tiro verso la porta. Passano pochi minuti e Frattali salva l’Avellino dal 3 a 1 con un’uscita coraggiosissima su Munari. Dopo il vantaggio rossoblù Tesser torna alla difesa a 4, che era diventata a cinque con l’ingresso di Migliorini dopo l’espulsione di Sbaffo. L’Avellino porge il fianco ma tenta di cercare di trovare la strada del pareggio. Nel finale è pressing alla ricerca del 2 a 2. Gli irpini vogliono l’impresa come contro il Modena. Joao Silva sfiora il gol nei secondi finali, ma al triplice fischio cade l’imbattibilità dell’Avellino che durava da sette partite consecutive.

AVELLINO (4-3-1-2): Frattali; Biraschi, Jidayi, Chiosa, Pucino; Sbaffo, Paghera, Gavezzi; Bastien; Castaldo, Mokulu. All. Tesser.

CAGLIARI (4-3-1-2): Storari; Balzano, Salamon, Ceppitelli, Barreca; Munari, Di Gennaro, Fossati; Joao Pedro; Farias, Sau. All. Rastelli.

Cristina Mariano