Santa Maria La Carità. Blando al vetriolo: “Basta arbitri scarsi, che la Lega ci tuteli”

Gli anticipi della diciottesima giornata di Promozione si sono chiusi, i verdetti sono ormai consegnati agli archivi. Tra le squadra che oggi sono sono destreggiate sui campi del campionato regionale c’è il Santa Maria La Carità, militante nel girone B, uscito sconfitto dal match con la Polisportiva Rocchese. Fin qui è tutto normale, ma a fine gara tuona il consulente di mercato della società sammaritana, che parla in prima persona della pessima conduzione di gara del signor Emmanuele Augusto Bacco della sezione di Battipaglia.

“Una partita diretta abbastanza bene nel primo tempo, nella ripresa non si è capito più niente. Il direttore di gara ha esagerato nel fischiare calci di rigore, addirittura quattro contro di noi che dalla tribuna sembravano non esserci, ed un altro, sempre contro, non fischiato che c’era”. Questo è stato il commento a caldo di Ciro Blando, che poi risponde ad alcune domande della nostra redazione.

In base a quanto accaduto cosa si sente di dire?
“Mi appello al commissario che adesso abbiamo in Lega, se vuole ripulire e far continuare il calcio in Campania, deve lavorare e aggiustare tanta cose, perchè non si può andare avanti cos√¨. A questo livello, non devono pensare alle poltrone, ma più ai presidenti dei club che fanno tanti sacrifici per partecipare annualmente ai campionati. Meritiamo più rispetto dalla classe arbitrale, specialmente le squadre che lottano per salvarsi. Il commissario deve vedere anche alla classe arbitrale, oggi il direttore di gara era un ragazzino che non ha saputo più gestire la gara prendendo, ribadisco, decisioni incomprensibili. Dove vogliamo arrivare? Ripeto, ogni anno chi investe nel calcio dilettantistico fa enormi sacrifici, sia chi gioca per la vittoria del campionato e sia chi cerca la salvezza, quindi tutti dobbiamo essere trattati in egual modo, senza tutelare le prime della classe. Il direttore di gara si è dimostrato scarso, la Lega ci deve tutelare. Già ho storto il naso nel vedere la composizione dei giorni, dove squadre che storicamente e territorialmente hanno sempre fatto parte di un raggruppamento, per magia sono state spostate. Se dovessimo andare avanti cos√¨ non so dove andremo a finire, ma non parlo della mia squadra, ma dell’intero movimento dilettantisco campano, non ci sono più margini di crescita, non siamo tutelati e rispettati. Non so, dobbiamo arrivare ad una vera rivoluzione?. In passato ho fatto una petizione, come ben sai, e potrei pensare di farne una nuova per cercare di smuovere questa situazione assurda e vergognosa”.

Vuole aggiungere altro?
“Si, chiedo un incontro con il commissario di Lega, se ci vorrà accogliere, per discutere di quanto accade ogni sabato o domenica quando si gioca. E’ arrivato il momento di dire basta a questa situazione, in cui si pensa soltanto ai propri interessi e non a quelli dei club”.

Gianfranco Collaro