Inter. Zanetti scrive ai tifosi: “Grazie a tutti, per sempre nel mio cuore”

Cari tifosi dell’Inter, cari sportivi di ogni Squadra: grazie!”. Comincia cosi’ la lettera scritta dal capitano nerazzurro Javier Zanetti ai tifosi dell’Inter e dell’Argentina, agli sportivi di ogni squadra e ai tanti campioni con i quali ha condiviso la sua lunga avventura sul campo. “Grazie per avere circondato me e la mia famiglia, in un abbraccio di affetto, tifo, stima e amicizia nei giorni delle mie ultime partite in campo, una bella lezione di sport e di sentimenti – le parole del giocatore argentino, che si appresta a lasciare il calcio giocato – Nella mia vita da calciatore ho messo tanto impegno, in allenamento, in campo, nei rapporti con i tifosi, in palestra dopo gli infortuni, nelle attivita’ della Fondazione PUPI, pensando che il calcio non sia solo lo sport piu’ bello e il lavoro piu’ felice, ma che il pallone, si giochi in Mondovisione o tra quattro amici, sia scuola di valori e sentimenti. Cosi’ mi ha insegnato mio padre quando lavoravo con lui da operaio. Cosi’ mi avete insegnato voi con il vostro affetto.
Cari tifosi dell’Inter – prosegue Zanetti – sarete sempre nel mio cuore, con i nostri colori, le nostre bandiere, il nostro stile. Spero di servire il club da dirigente come in campo con il numero 4, capitano in campo e fuori. Nei giorni delle Coppe e nei giorni da dimenticare, siamo sempre stati insieme, da interisti, e sempre resteremo insieme”. Zanetti si rivolge poi ai tifosi dell’Argentina: “ho l’onore di avere vestito la maglia albiceleste da capitano, aspetto con voi la nuova vittoria, saro’ tifoso sempre, in prima linea, come da bambino a saltare sul divano di mamma a un gol”. “Cari amici campioni che mi avete salutato con l’abbraccio che tante volte ci siamo dati in campo, magari dopo una bella sfida, cari tifosi delle altre squadre – conclude Zanetti – la rivalita’ sportiva rende grandi le vittorie e accettabili le sconfitte.
Confrontarsi in campo rende lo sport modello di vita. Dove non conta il singolo ma la squadra e dove gol fatti e gol subiti insegnano sempre una lezione. Grazie dunque. Il Capitano saluta ma non appende le scarpette a nessun chiodo: la Partita Infinita per uno sport di ideali e’ appena iniziata!”.

 
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