Partenope C5. Lascia il dg D’Errico: “Grazie a tutti. Progetto nel segno dei giovani”

Il campionato è appena terminato ed in casa Partenope si lavora per progettare il futuro. Un futuro che non riguarderà Alessandro D’Errico che ha deciso di abbandonare il club di Monte di Procida.

“Ho deciso di lasciare il club dopo appena un anno per motivi personali che riguardano sia la mia famiglia che il mio lavoro. Occuparsi di un club che fa un campionato Nazionale richiede tempo e risorse economiche di cui io non posso disporre in questo particolare momento della mia vita. Mi sembra giusto farmi da parte non potendo garantire gli impegni . Voglio fare i miei ringraziamenti, prima di tutto ai Signori Roberto Longobardo e Gabriele Schiano che mi hanno dato l’occasione di calcare un palcoscenico nazionale con la loro società che sul campo aveva raggiunto questa categoria. Ringrazio il Signor Pino Falcone, che mi ha fatto scoprire il fantastico mondo del settore giovanile. Ringrazio mio cognato Enzo Imperatore, mio maestro e promotore del mio avvicinamento al calcio a 5. Ringrazio tutto il settore tecnico che mi ha fatto scoprire un modo professionale di fare lo sport (Augusto Di Iorio e Lorenzo Nitti, in primis) . Ringrazio tutti i giocatori che hanno creato una vera e propria famiglia ottenendo risultati fantastici sul campo. Ringrazio tutti i nostri avversari per la lealtà con cui hanno affrontato le gare con la Partenope. Infine ringrazio gli uomini che mi hanno seguito dal mio vecchio club United Colours: Massimo Rotondo, Gaetano Breglia e Carlo Sarracino che hanno profuso impegno costante e con il puro spirito sportivo.

Auguro ai miei soci di continuare il progetto secondo quanto stabilito dai cinque soci fondatori del club, ovvero dare la possibilità ai nostri giovani di competere in campo nazionale. Questa stagione appena passata ha visto l’affermazione di tanti giovani, molti debuttanti in questa categoria e ci ha fatto vincere la scommessa di affidare la squadra ad un giovane allenatore che non aveva maturato nessuna esperienza da allenatore (eccetto una stagione in Serie C1), ma con la sua voglia di fare e di proporre un futsal spettacolare e spregiudicato ha fatto ben figurare la Partenope su tutti i campi anche dove si è perso.”

Sicuramente quest’anno la Partenope C5 ha proposto un modello nuovo di affrontare lo sport dilettantistico, fatto di costi sotto controllo e di dare la possibilità ai giovani del territorio di confrontarsi ad alti livelli. Adesso il difficile sarà confermarsi e si potrà capire se la Partenope è stata una meteora oppure può rappresentare un modello che favorisca lo sviluppo di progetti analoghi.

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