“Dopo tutto quello che e’ successo sono tre giorni che non riesco a dormire. Non riesco a dormire perche’ sono uscite delle cose che io non penso assolutamente e l’ho dimostrato anche con i fatti. L’ho dimostrato nel ventesimo anno della morte di Falcone, sono stato in campo per lui e per tutte le vittime della mafia”. Cosi’ l’ex capitano del Palermo, Fabrizio Miccoli, in una conferenza stampa dove versando qualche lacrima e con voce rotta si rammarica e si scusa di aver definito “un fango” il magistrato in una conversazione col figlio del boss mafioso Antonino Lauricella, intercettata nell’ambito dell’inchiesta in cui il calcuiatore e’ indagato per estorsione e accesso abusivo a un sistema informatico. Ieri Miccoli e’ stato interrogato per quasi cinque ore dai magistrati della Procura di Palermo.
(AGI)



