Per togliere la ruggine ci vuole ancora tempo ma l’impressione e’ che Michael Phelps non debba poi faticare tanto. Dopo aver fatto segnare il miglior tempo assoluto delle batterie (52″84) al rientro nelle gare dopo 20 mesi d’assenza, lo squalo di Baltimora si arrende all’amico e rivale Ryan Lochte nella finale dei 100 farfalla al Grand Prix di Mesa, in Arizona: 52″13 il suo tempo contro il 51″93 del connazionale che ha condotto la gara dall’inizio alla fine. “Sono il mio critico piu’ acceso e so che posso fare meglio – ha commentato Phelps, che sui 100 farfalla detiene il record del mondo in 49″82 – Ma mi sono divertito molto, e’ davvero bello nuotare di nuovo davanti a questo pubblico”. I circa 1.200 tifosi accorsi in Arizona, insomma, non sono rimasti delusi. Del resto Phelps, 28 anni e 22 medaglie olimpiche in carriera, non gareggiava dal 12 agosto 2012, dalla finale dei 4X100 misti ai Giochi di Londra. Poi l’annuncio del ritiro salvo tornare ad allenarsi appena 4 mesi dopo. “Gia’ prima delle batterie non riuscivo a smettere di sorridere, tanta era la gioia – ha aggiunto – Era come se dovessi scrivermi sulla mano la batteria e la corsia nel caso le dimenticassi, era da quando avevo 10 anni che non mi sentivo cosi'”. Phelps gareggera’ oggi anche nei 50 sl ma sul futuro resta ancora vago: “la strada da qui al decidere se continuare o meno e’ ancora lunga”. agi




