Prosegue il countdown di Sportcampania.it verso la finalissima di coppa Italia di Serie D che, domani pomeriggio in quel di Firenze (Stadio “Buozzi”) vedrà di fronte Pomigliano e Pontisola contendersi il ruolo di campione. A meno di 24 ore dal fischio d’inizio, abbiamo raggiunto in esclusiva il patron granata Raffaele Pipola. Ecco il frutto della piacevole discussione con il presidente del Pomigliano Calcio:
– Presidente, è l√¨ a Firenze da ieri notte, che clima ha trovato tra i suoi giocatori?
Sono arrivato verso l’una di questa notte, che i giocatori già dormivano. Quando però stamane ho incontrato la squadra devo ammettere di aver riscontrato un clima di grande serenità e tranquillità nel gruppo. Ovviamente, fossimo rimasti in città, i ragazzi avrebbero forse risentito della grande aspettativa della tifoseria e, più in generale, della cittadinanza tutta. Diciamo che ho portato la squadra qui da domenica scorsa anche per questo. Meglio prepararsi con la giusta tranquillità a gare del genere. Fino a pochi giorni fa non eravamo consci di ciò che siamo riusciti a fare, ora stiamo metabolizzando.
– A proposito della tifoseria, il rapporto con quest’ultima non è sempre stato idilliaco. Cosa si sente di dire ai supporters?
Che non sono una persona rancorosa, seppur difficilmente dimentico quanto succede intorno a me. Se abbiamo avuto alti e bassi con i tifosi, dico che nel calcio ci può stare e, per fortuna, le cose possono cambiare. So che domani la risposta del pubblico sarà ottima: ci seguiranno in molti e non posso che esserne felice. Spero di riuscire, insieme con lo staff societario, quello tecnico ed i giocatori, a riuscire a scrivere una bella fetta della storia di questo club.
– Cosa chiederà ai suoi?
In queste occasioni, sprecare troppe parole può essere a volte inutile o addirittura superfluo e controproducente. Ai ragazzi chiedo quello che è un po’ il pensiero di tutta la città di Pomigliano d’Arco: mettere il massimo in campo, lottare su ogni pallone, onorare la maglia granata e, perch√© no, fare il possibile e l’impossibile per portare a casa questa coppa. Inutile nasconderci: siamo arrivati fin qui e proveremo a toglierci quest’altra soddisfazione.
– Soddisfazione che potrebbe non essere l’unica di questa fondamentale stagione.
Esattamente, nel calcio non sempre si può vincere, ma sappiamo tutti che la vittoria è qualcosa di fondamentale in ogni progetto. Venti giorni fa gli Allievi ci hanno regalato la prima soddisfazione riuscendo a vincere il campionato di categoria. Domani potrebbe arrivare un’altra gioia, addirittura maggiore, a condire ulteriormente questa stagione.
– Stagione che potrebbe ritenersi soddisfacente anche se, malauguratamente, il campo non dovesse dare il responso in cui tutti auspichiamo.
E’ ovvio. Anche se si perderà, non dimenticherò tanto facilmente questa stagione. Il gruppo ha fatto grandi cose: certo, per essere da vertice anche in campionato avremmo dovuto avere qualcosa in più sotto il profilo della continuità, ma non posso rimproverare nulla a questo gruppo, anzi. Siamo in finale di coppa Italia e ce la giocheremo con le unghie e con i denti, a meno di clamorosi ribaltoni delle ultime giornate giocheremo i playoff ed anche l√¨ faremo il possibile per fare bella figura, insomma: posso dirmi soddisfatto di tutto l’operato.
– Il progetto Pomigliano è quindi solo agli inizi?
Pensiero mio e di chi lavora con me è che per arrivare a grandi risultati ci voglia lungimiranza e programmazione, oltre ad un lavoro serio ed accurato di ogni membro della società, dal magazziniere ai giocatori. Personalmente, non ho mai pensato di lasciare questo progetto, ci ho sempre creduto. Anche quando mi veniva chiesto di lasciare perch√© i risultati non arrivavano, figuriamoci ora. Programmazione, a volte, può essere anche sinonimo di pazienza. Ora, però, fare questi discorsi mi sembra anacronistico: dobbiamo concentrarci sul fondamentale match di domani col Pontisola. Sarebbe bello regalarci questo trofeo, mai raggiunto nella storia del Pomigliano come nelle carriere calcistiche di ognuno di noi. Speriamo bene.
– Entrando nel merito squisitamente calcistico del match, saprebbe dare risposta al ‘tormentone-Oretti’? Tutti, in città, si chiedono se il playmaker granata domani sarà del match.
Posso tranquillizzare i miei concittadini, anche se nel calcio non c’è nulla di certo, domani Oretti sarà del match al 99%. Il ragazzo ha smaltito i postumi dello stiramento che l’ha tenuto lontano dai campi per tre settimane e domani dovrebbe essere in cabina di regia a lottare con i suoi compagni.
Complimenti, presidente.
Chiedere un pronostico sarebbe uno schiaffo alla scaramanzia ed al buon gusto, la certezza è che, al di là del risultato del campo, l’undici di mister Biagio Seno, anche domani, riuscirà a mettere in campo quell’orgoglio tipicamente granata che ha permesso di arrivare fino alla finale di coppa Italia di Serie D. L’attesa è alta, i pomiglianesi al seguito saranno circa 300: l’augurio è di poter vivere una bella giornata di sport e civiltà. Meno uno al giorno dei giorni.
A cura di Mirko Panico




