Serie A. La Top 5 della 30esima: Scuffet e Florenzi, vento di primavera. Tevez immenso

Vincono le tre prime della classe, non senza patemi del caso, Balotelli torna ad essere Balotelli, l’Atalanta conferma un momento di forma strepitoso e Paloschi prende per mano il suo Chievo nell’importantissimo scontro diretto col Bologna, mentre Gilardino fa lo stesso col suo Genoa a discapito dell’evanescente Lazio di Reja. Capitolo giovani, grandi notizie da San Siro: Scuffet chiude la porta a Palacio e compagni. Ecco la Top Five, scelta per voi dalla redazione di Sportcampania.it:

5. Duvan Zapata (Napoli): Prima doppietta (e prime reti in generale) in Serie A per il mastodontico centravanti colombiano del Napoli. Nonostante la diffidenza generale dell’ambiente partenopeo, l’ex Estudiantes dimostra discrete qualità di rapina, non facendo rimpiangere, almeno per la serata di mercoled√¨, l’ovviamente più quotato Gonzalo Higuain. Dopo un impiego praticamente col contagocce, sarà questa doppietta il viatico per ritagliarsi uno spazio più importante nelle gerarchie di Benitez? Al campionato l’ardua sentenza. Domenica con la Juve, però, dovrebbe tranquillamente tornare in panca.

4. Simone Scuffet (Udinese): La più bella scoperta del campionato di Serie A 2013/14. Portiere non ancora maggiorenne (è nato il 31 maggio ’96) della Primavera friulana, Scuffet si ritaglia uno spazio importante in prima squadra subentrando agli infortunati Brkic e Kelava, salvo poi convincere Guidolin ad affidargli le chiavi della porta bianconera a suon di prestazioni di primissima fascia. Anche ieri, a San Siro, il buon Simone ha dato saggio del suo talento, chiudendo la porta agli attacchi di Palacio e compagni e meritandosi la chiamata di Prandelli per lo stage pre-mondiale. Quando dici un predestinato.

3. Alessandro Florenzi (Roma): Entra all’83’ di un equilibratissimo Roma-Torino e, a poco più di 5′ dal suo ingresso, decide il match con il sesto gol stagionale. Grazie alla sua prodezza, il poker del Napoli sul Catania ha una valenza pressoch√© nulla in ottica secondo posto, quantomai blindato dall’ennesima vittoria dei ragazzi di Garc√¨a. E chissà cosa sarebbe successo se, invece che con la Juve dei record, Florenzi e compagni si fossero trovati a gareggiare con una ‘capolista normale’.

2. Alberto Paloschi (Chievo): Buona parte della salvezza (comunque non ancora acquisita) del Chievo di Corini passava per lo scontro diretto di mercoled√¨ sera col Bologna. Grazie ad una fase difensiva pressoch√© ermetica e ad un Paloschi in grandissimo spolvero, i gialloblù sono riusciti a portare a casa questi tre, fondamentali punti. L’ex Milan, poi, con questa doppietta (una rete su rigore), riesce ad arrivare in doppia cifra: decimo gol in 27 presenze per lui. Niente male. E c’è chi già parla del nuovo Sergio Pellissier…

1. Carlos Tevez (Juventus): E’ il fiore all’occhiello della Juventus straccia-record. Anche se i bianconeri non vivono la loro miglior serata con lo scatenato Parma di Donadoni, la sua presenza, unita a quella di un Gianluigi Buffon in grandissimo spolvero, assicura alla banda-Conte altri tre punti verso lo scudetto (ormai praticamente acquisito) dei cento punti. Ed anche a livello personale, l’Apache si sta trattando piuttosto bene: dopo il gol di marted√¨ sera di Ciro Immobile che lo aveva momentaneamente scavalcato in classifica marcatori, Tevez rimette la freccia con questa straordinaria doppietta.

 

A cura di Mirko Panico