Il Napoli c’è. Si commettono i soliti errori ma, rispetto a Bergamo, le motivazioni, il carattere, hanno fatto la differenza. Oltre all’intervento ‚Äì provvidenziale ‚Äì del presidente De Laurentiis che, nell’intervallo, ci ha messo del suo per rincuorare i suoi ragazzi e dare il là alla rimonta. Tutto lasciava presagire per il meglio poi però, a tre dal termine, la beffa fa rima con Gervinho che buca per la seconda volta Reina, consegnando un piccolo vantaggio alla Roma in vista della gara di ritorno. Al San Paolo sarà una gara vietata ai deboli di cuore, prima però la testa torna al campionato e al Milan, una nobile decaduta che in quanto tale proverà comunque a mettere il bastone tra le ruote.
Angeli
1) Dries MERTENS ‚Äì Entra lui in campo, e la musica cambia. Deliziosa la giocata che è valsa il 2-2, c’è tutto il repertorio del belga nel gol del momentaneo pareggio. Peccato perch√© strappare un pari all’Olimpico avrebbe ancor di più restituito valore alla gemma del talento ex Psv.
2) Gonzalo HIGUAIN ‚Äì Nel primo tempo nascono dai suoi piedi le iniziative più pericolose targate Napoli. Non molla mai, ha il DNA del combattente ed è sempre grazie a lui che gli azzurri riescono ‚Äì anche con un pizzico di fortuna ‚Äì a riaprire la contesa. Il leader in campo, senza alcun dubbio.
3) Lorenzo INSIGNE ‚Äì La gente, i tifosi, volevano delle risposte ed il Magnifico non si è fatto attendere. La querelle con alcuni supporters riguardo ai fischi del San Paolo è ormai superata: ieri avrebbe meritato maggior fortuna negli ultimi venti metri ma la grinta e la volontà pagano sempre, soprattutto agli occhi dei tifosi.
Demoni
1) Marek HAMSIK ‚Äì Fatica a ritrovare il ritmo di gara. La posizione, tatticamente parlando, lo condiziona e non poco ma l’impressione è che prima di tutto lo slovacco debba ritrovare se stesso sul piano psico-fisico. Il Napoli ne ha estremo bisogno, coraggio Marek.
2) Pepe REINA ‚Äì Male a Bergamo, benino all’Olimpico. Lo spagnolo non è quello dei giorni migliori e sui due gol di Gervinho c’è anche il suo zampino. Ci mette sempre la faccia, per carità, ma è il momento che anche in campo cominci a dare risposte concrete.
3) Anthony REVEILLERE ‚Äì Gioca venti minuti appena eppure riesce comunque a rendersi protagonista in negativo della sfida dell’Olimpico. Al pari di Maggio, soffre fin da subito le iniziative degli esterni alti giallorossi, la condizione atletica è quella che è ma dall’alto della sua esperienza non può lasciarsi scappare cos√¨ facilmente Gervinho in occasione del primo gol.
Francesco Auricchio




