Solo una grande squadra può riuscire in imprese che sembrano impossibili da affrontare e compierle ti rende immortale. Solo la Megaride poteva entrare in campo con gli occhi della tigre e ribaltare il 3 a 1 subito in casa mercoled√¨ ad opera della Giò Volley Aprilia, conquistando cos√¨ le final four di coppa Italia. Per la compagine partenopea l’obiettivo era vincere senza perdere nemmeno un set per volare alla fase finale della competizione. Le ragazze di mister Loparco iniziano il match determinate a ribaltare il risultato dell’andata e la scialba prestazione offerta. L’avvio è tutto di marca partenopea con le napoletane a tentare la fuga e le laziali ad inseguire. Al primo time-out tecnico il punteggio è 8 a 6 per le ospiti. L’avvio furioso della Megaride mette in difficoltà la Giò Volley che pensava di poter gestire con più tranquillità la sfida. Al ritorno in campo la reazione della squadra di mister Federici porta all’aggancio sull’ 8 a 8, ma le atlete del presidente Siesto non ci stanno e, reagendo prontamente, si riportano in avanti nel punteggio. √à un’altra Megaride rispetto a quella vista nella gara di andata e il pubblico del Pallone Tensostatico di Aprilia se n’è accorto. Lo spirito combattivo delle partenopee spinge le napoletane sul 16 a 11, vantaggio che viene gestito al meglio dalla formazione di mister Loparco. Le ospiti resistono al ritorno delle avversarie e possono aggiudicarsi il set con il punteggio di 25 a 18. Il secondo parziale parte con le padrone di casa che provano a reagire allo svantaggio nel computo dei set riuscendo a tenere a bada la compagine ospite, portandosi rapidamente sul 5 a 1. Il vantaggio acquisito dalla formazione di mister Federici galvanizza il pubblico laziale che vede la final four a portata di mano, ma Imperato e co. non si disuniscono e con un break di 3 punti trovano dapprima il pari e successivamente il primo vantaggio del parziale. Il set è molto equilibrato con entrambe le formazioni che lottano su ogni pallone in cerca del guizzo vincente che possa permettere la fuga. L’equilibrio sembra spezzarsi dopo il secondo time-out tecnico dove l’Aprilia si porta sul 17 a 14, ma l’orgoglio e la voglia di vincere partenopea è tale da permettere alla Megaride di reagire trovando un break di 4 punti che risulterà decisivo. La Giò Volley subisce il colpo e cede di schianto lasciando campo libero alla formazione di mister Loparco di conquistare il set con il punteggio di 25 a 21. Galvanizzata dal risultato e dalla possibilità di compiere l’impresa, la compagine partenopea scende in campo per il terzo parziale con una marcia in più, quasi come se fosse spinta da una forza invisibile verso il successo. Lo 0 a 2 nel computo dei set si ripercuote sulla testa delle padrone di casa che subiscono subito l’avvio del parziale da parte delle ospiti. Qualche errore delle atlete partenopee però non permette alla Megaride la fuga decisiva e anzi lascia tornare in gioco le speranze della Giò Volley di arrivare al golden set o addirittura alla qualificazione diretta. Il 12 a 9 sembra lasciar recuperare la fiducia alla squadra di mister Federici ed entusiasma il pubblico laziale che ritorna a spingere le proprie atlete verso la vittoria. Il profumo dell’impresa però fa si che la Megaride non si disunisca e che possa reagire subito allo svantaggio. I pochi ma sempre rumorosi tifosi partenopei infondono la giusta carica alle atlete azzurre che con un break di 3 punti si portano sul 18 a 15. Il vantaggio acquisito lancia la formazione di mister Loparco verso le final four, l’Aprilia non ha più energie per reagire anche se riesce a tenersi in linea di galleggiamento, tenendo in vita lo spettro del golden set. La Megaride però ha una marcia in più e riesce, seppur con qualche brivido finale a conquistare il parziale con il punteggio di 25 a 23 e quindi l’accesso alle final four. L’impresa è riuscita alla squadra partenopea giunta in terra laziale per dimostrare di non essere quella brutta squadra vista mercoled√¨ nell’andata dei quarti di finale. Ottimo il lavoro svolto in pochi giorni da mister Luca Loparco, dal secondo allenatore Pasquale Bernardo e dallo scout-man Alfonso Rimaudo che, complice anche la classe e la voglia di rivalsa delle atlete, ha permesso alla Megaride di giocarsi il trofeo nelle final four. Al termine del match festa grande per la compagine napoletana che ha celebrato un’altra grandissima impresa e che può sognare sempre più in grande.
Comunicato Stampa




