Primo giorno di (comunque meritate) vacanze agrodolce per il Napoli di Benitez. Come spesso nella storia azzurra, infatti, il Sant’Elia si conferma campo ostico per l’undici partenopeo. Il risultato finale, come ben noto, è di 1-1: pareggio figlio di una prestazione di sicuro non da buttare (escludendo i primi 10′ di blackout), specie se si sfoglia il non esiguo listino delle recriminazioni. Vedi il gol annullato ad Higuain per fuorigioco millimetrico di Behrami sulla traiettoria del suo tiro o quello sfiorato da Dries Mertens (tenerlo quasi 70′ in panchina è forse uno dei pochi errori da affibbiare al buon Don Raf√©). Ma le recriminazioni non devono però diventare alibi: Roma e sopratutto Juve, quest’oggi carnefici rispettivamente di Catania (4-0) ed Atalanta (1-4 a Bergamo), hanno confermato di viaggiare a ritmi diversi, ergo maggiori, più elevati. E questa non è una buona notizia per l’ambiente azzurro. Ambiente che, come si respira nell’aria più azzurra che rossa (siamo pur sempre prossimi al Natale!), attende qualche regalo dalla “befana” De Laurentiis. Se, regolamenti alla mano, non è permesso scartare, il giorno di Natale, dei pacchi nei quali trovare i vari ‘Nkoulou, Agger o Gonalons di turno, l’Epifania potrebbe assumere risvolti molto dolci per gli appassionati del Calcio Napoli. Come ben noto (e, soprattutto, evidenziato anche da mister Benitez nell’ultima conferenza), infatti, patron De Laurentiis non dovrebbe esitare (seppur con la consueta sapienza/parsimonia) a metter mano al portafoglio. In poche parole, sembra essere lontana anni luce la politica di spendere tanto per il vezzo di farlo: chi arriverà, vestirà la maglia azzurra per dare quel qualcosa in più alla causa. Ad oggi, i ruoli “scoperti” sembrano essere quelli di terzino sinistro, mediano e vice-Pipita. Anche la difesa, ad ogni modo, col sempre più possibile addio di capitan Cannavaro (palesemente fuori dai piani dell’iberico coach), potrebbe ricevere qualche aggiustamento.
Se per il ruolo di esterno basso (con Benitez ci si deve adeguare anche ai termini) il ritorno di Zuniga, addizionato all’arrivo del duttile (ma forse ancora in rodaggio) Rev√©illère e all’ormai quasi certo acquisto di Antonelli, dovrebbe essere sufficiente a coprire i buchi sulla fascia; il discorso cambia per quanto concerne la mediana. Ogni weekend, infatti, i tre svizzeri si ritrovano a “gareggiare” per due posti e, considerando la quasi imprescindibilità di Valon Behrami, a livello numerico sembra davvero pochino. Il sogno è Gonalons, ma il suo arrivo già a gennaio non è cos√¨ scontato, anzi. Con un Radosevic quasi mai considerato, però, urge l’arrivo di un mediano. I più fantasiosi sognano Xabi Alonso (fantamercato), i più beniteziani Mascherano (impossibile a giugno) ma è molto difficile verranno accontentati. Più facile si viri su un nome meno ingombrante ma di sicuro avvenire. Tracciare un identikit, ora come ora, non è semplice anche se da oltremanica si parla di Sandro del Tottenham. E’ possibile, invece, farlo per il pacchetto arretrato, dove il brasiliano Doria (clase ’94) sembra aver stregato lo scouting azzurro, anche se la prima scelta di Benitez si chiama Agger. Il Liverpool, per ora, risponde però picche. Sul vice-Higuain, invece le voci si scontrano: per quanto poco impiegato, il baby Zapata sta pian piano dimostrando di potersi ritagliare uno spazio importante in questo undici e non è detto che non sia proprio la rinnovata fiducia in lui il rinforzo tanto atteso per il reparto offensivo. Nel frattempo c’è tempo per sogni di Natale e botti di Capodanno.




