Borussia-Napoli 3-1. Benitez ostinato, azzurri spaesati: le pagelle della debacle partenopea

Le velleità Champions degli azzurri perdono inesorabilmente consistenza in soli 90′, il tempo minimo necessario per permettere ad un Borussia molto meno peggio di quanto dipinto da ultimi risultati e media di gonfiare il petto. Reus su discutibile rigore, poi Blaszczykowski e Aubameyang dopo l’illusione di Insigne. Oltre al talentino azzurro, sceso in campo negli ultimi 25′, c’è davvero poco da salvare della prestazione degli azzurri. Eccola analizzata nelle prestazioni dei singoli:

Reina 6.5: Nulla da dire: non fosse per lui, il passivo sarebbe forse potuto essere più corposo. Fondamentale anche in fase di possesso, anche con i piedi non è mai banale. Mosca bianca.

Maggio 5: Un tackle da applausi tiene il Napoli aggrappato al 2-1, unico gesto degno di cronaca di una partita da dimenticare.
Fernandez 4.5: 10′ e il fallo (che in Italia non sarebbe stato fischiato) che cambia la gara. Poi stenta a riprendersi, abbattuto.
Albiol 5: Nervoso e poco lucido, stasera il faro della difesa azzurra è fulminato.
Armero 5.5: Tra i meno affidabili di solito, stasera è invece il migliore (o, se vogliamo, il meno peggio) della linea difensiva. Di rado tenta pure l’affondo, ma pretendere da lui il gesto tecnico, forse sarebbe troppo.
Dzemaili 5: Alla vigilia si parlava di un suo possibile impiego al fianco di Behrami ed Inler per irrobustire il centrocampo, alla fine gioca s√¨, ma al posto dello Inler a cui cede il campo dopo un’ora abbondante di gara anonima. Dal 62′ Inler 5.5: Mezz’ora di buone intenzioni, prova pure la vol√© ma, ahinoi, non incide.
Behrami 6: Encomiabile, come al solito. Con 11.81 km percorsi è l’azzurro che copre la maggior distanza. Niente da dire, almeno sul suo conto: fossero tutti come lui, forse, il Napoli non troverebbe facilmente la via del gol, ma, di sicuro, subirebbe molto di meno.
Callejon 5.5: Nella prima frazione di gioco è tra i più vivaci dei suoi, sfiora anche il pari, ma il suo destro s’infrange sul palo. La sua verve, però, va scemando con lo scorrere delle lancette. Lascia il campo a Lorenzo Insigne. Dal 67′ Insigne 6.5: Da buon napoletano, è l’ultimo ad arrendersi. Suona la carica con il sinistro del 2-1. Sputa sangue e lotta come un gladiatore. Non basta: esce dal campo desolato.
Pandev 4.5: Benitez sceglie la coerenza, stesso modulo, ma uomini diversi: senza Hamsik, è il macedone il giocatore chiamato a coprire il ruolo di trequartista “puro”. Purtroppo, però, stasera, oltre a 10” di orgoglio nella trequarti tedesca, del macedone non ci sono tracce. Dal 76′ Duvan sv: Un quarto d’ora per provarci.
Mertens 5.5: Cerca e, talvolta, trova la profondità sulla sinistra. La precisione, però, non è quella dei giorni migliori. Nello scempio generale è comunque tra i meno peggio.
Higuain 5: Mezzo voto in più per l’assist ad Insigne, ma il Napoli ha speso 40 milioni per i suoi gol e, pochi secondi prima del 2-0 Dortmund, si divora un’occasione grande quanto una casa (su due piani). Non va.
All. Benitez 4.5: Duole dirlo, ma quella di stasera è la sua sconfitta. C’è una linea molto sottile che divide la coerenza dall’ostinazione. Decidere di non irrobustire il centrocampo e affibbiare allo scarso dinamismo di Inler l’inconsistenza della mediana, lasciandolo in panca, si rivela errato: forse sarebbe stato meglio rinunciare all’ectoplasma Pandev e far giocare a “3” il centrocampo. Certo, riassumere la debacle azzurra in una singola mossa errata dell’iberico sarebbe oltremodo riduttivo e qualunquista, ma se il Napoli verte in un periodo no, scandito da tre KO consecutivi, la colpa è sicuramente anche sua.