Roma-Napoli 2-0. Orsato e Pjanic condannano gli azzurri

Roma capoccia, Napoli al tappeto. I giallorossi si godono il primato, superando gli azzurri con un secco 2-0. Forse troppo ampio il risultato, in una gara decisa clamorosamente da un errore arbitrale in occasione del rigore che è valso il raddoppio. Primo ko in campionato per gli azzurri che però, a dispetto della gara di Londra, non rinunciano a giocare. Anzi, sono proprio loro a costruire e sprecare le occasioni migliori. Forse doveva andar cos√¨, proviamo a rivivere, dall’inizio, le emozioni dell’Olimpico.

Nella tana della lupa. Tornano le emozioni del campionato, c’è di nuovo il Napoli in campo che va a far visita alla Roma capolista. Giallorossi rivitalizzati dalla cura Garcia, a punteggio pieno dopo sette giornate. Gli azzurri inseguono ad appena due lunghezze, tante le motivazioni per puntare a far bene, senza contare il ritorno in tribuna, da spettatore, di Diego Armando Maradona. Il primo amore non si scorda mai e prima di volare di nuovo a Dubai, una capatina nella capitale per provare a tingere d’azzurro anche l’Olimpico.

Tutti a disposizione, fatta eccezione per Balzaretti, squalificato, in casa romanista. Fiducia al 4-3-3: davanti a De Sanctis, torna Maicon tra i titolari sulla destra, con il connazionale Dodò sulla corsia mancina. Al centro la coppia formata da Castan e Benatia. A centrocampo, Strootman e Pjanic agiranno ai fianchi di De Rossi. In avanti, Florenzi e Gervinho a sostegno del capitano, Francesco Totti.

Il Napoli non arriva nel modo giusto al match. Benitez, dopo il ko di Zuniga (che sarà operato luned√¨, ndr), rinuncia anche ad Higuain, inizialmente in panchina. Davanti a Reina, Maggio e Mesto agiranno da esterni, con Albiol che stringe i denti e scende in campo al fianco di Britos. In mediana spazio ad Inler e Behrami; Insigne, Hamsik e Callejon alle spalle di Pandev, rilanciato da falso nueve.

Fin dall’inizio non c’è un attimo di respiro: pressing asfissiante dalle prime battute. Dopo sette minuti, il boato dell’Olimpico. Nessun gol, semplicemente è arrivato in tribuna Diego Armando Maradona. Il Dio del calcio. Brividi dentro e fuori dal campo, cori e applausi per il Pibe de Oro. Chi ama non dimentica, d’altronde.

In campo intanto si gioca e la Roma è la prima a cercare il vantaggio. Al 14′, sull’angolo di Gervinho, De Rossi stacca di testa, Reina si ritrova sulla traiettoria e blocca. Un giro di lancette e giallorossi ancora pericolosi: tacco smarcante di Totti, Pjanic illumina per Gervinho che però col sinistro grazia gli azzurri, calciando alto. Sono sempre i giallorossi a fare la partita, il Napoli però quando può prova a venir fuori in contropiede. Al 25′ accenno di rissa a metà campo: Pandev stende, involontariamente, Pjanic con una gomitata. Orsato lo ammonisce, i romanisti però, non sembrano contenti, spintonando il macedone. Tutto poi rientra, con la giusta dose di buonsenso. Al 29′ Olimpico ammutolito: Totti si accascia a terra, c’è un problema al flessore. Lo staff sanitario giallorosso si attiva subito, Garcia fa scaldare Borriello per precauzione. Il capitano non ce la fa: al suo posto spazio all’ex bomber di Milan e Juventus. Dopo Higuain, il derby del sole perde un altro protagonista annunciato della vigilia. Al 34′ Insigne accende la luce: cioccolatino per Pandev che, lanciato a rete, si fa ipnotizzare da De Sanctis, De Rossi poi fa il resto salvando il cuoio sulla linea. Dannato Goran, uno sguardo ‚Äì indiretto ‚Äì si fa largo fino alla panchina. Magari, se c’era Higuain‚Ķ

Neanche il tempo di rifletterci su che la Roma si rivede già in attacco: destro velenoso di Florenzi, la palla fa la barba al palo e termina fuori. Nella circostanza si fa male Britos: c’è un problema alla clavicola. Apprensione sulla panchina azzurra, Benitez corre ai ripari, si scaldano sia Fernandez che Cannavaro. La Roma continua ad insistere: Gervinho cade in area, Orsato non ci casca. Poi è Strootman a caricare il destro, la palla supera il montante. √à sempre il Napoli però a costruire le occasioni più pericolose: Pandev, al 44′, prova a restituire il favore ad Insigne, il Magnifico, a due passi da De Sanctis, centra in pieno il palo. Britos non ce la fa: fuori l’uruguaiano, dentro Cannavaro. Il capitano, a freddo, stende Gervinho a limite dell’area, giallo forse un po’ generoso. Non c’è Totti, ma per la Roma non è un problema. √à la mattonella di Pjanic, il bosniaco indovina la traiettoria vincente, Reina è battuto. Tripudio giallorosso, Roma avanti all’ultimo respiro all’intervallo.

Le squadre rientrano in campo senza alcun cambio. Il Napoli parte con il piede giusto: tre minuti ed Inler carica il destro, la palla sfiora delicatamente il palo alla destra di De Sanctis. La Roma continua a perdere pezzi: si fa male anche Gervinho, problema al flessore anche per lui. L’ivoriano prova a restare in campo ma non ce la fa: al suo posto Garcia si affida a Ljajic. Roma in avanti al 57′: calcio d’angolo teso di Pjanic, De Rossi la schiaccia ma non trova lo specchio. Al 60′ altro legno per il Napoli, lo coglie Hamsik, in crescita nella ripresa rispetto al primo tempo. La Roma abbassa il proprio baricentro ma quando si fa vedere in avanti è sempre pericolosa: 67′, discesa di Maicon, tracciante per Florenzi, gli azzurri si salvano, non senza qualche affanno. Un minuto dopo, riecco Higuain: Benitez lo lancia in campo al posto di Pandev. La rimonta deve passare per i piedi dell’argentino. Neanche a dirlo che la Roma guadagna un penalty. Cannavaro e Borriello cadono a terra, Orsato fischia il rigore ed ammonisce Cannavaro. √à il secondo giallo, azzurri in dieci. Ma è un clamoroso errore della terna arbitrale perch√© è proprio il capitano azzurro a subire la trattenuta di Borriello. Secondo regalo per i giallorossi consecutivo dopo il rigore di San Siro contro l’Inter. Pjanic, ispirato, si presenta dal dischetto e fulmina Reina. 2-0 Roma, in vantaggio anche di un uomo. La gara del Napoli finisce qui. Al 73′ si fa ammonire anche Inler. Segnali di nervosismo perch√© un minuto dopo viene ammonito anche Pjanic per un’entrata da dietro proprio sullo svizzero. Forse, poteva starci anche il rosso. Gli azzurri ci provano comunque, con generosità, ma manca mordente. Ultimo cambio per la Roma: esce Florenzi, dentro Marquinho. Ultima sostituzione anche tra le fila azzurre: c’è Dzemaili al posto di Inler. I quattro minuti di recupero scorrono inesorabili, la Roma centra l’ottavo successo di fila, lanciando un messaggio chiaro al campionato.