Lorenzo Insigne, ieri testimonial nella tappa napoletana del Fifa14 Tour, ha rilasciato un’intervista pubblicata stamane sulle colonne de La Gazzetta dello Sport. Con l’arrivo di Benitez, il Magnifico sta vivendo un momento magico in azzurro: “Sto vivendo un momento stupendo, ma è importante restare umili e seguire Benitez per continuare in questo modo. Cose che ripeto spesso anche a me stesso. Giochiamo in modo diverso, con palla a terra, aggredendo alti per non far ripartire gli avversari. Benitez ci ha trasmesso la mentalità vincente ed io sento maggiore fiducia, gioco spesso titolare e questo mi aiuta molto a maturare. Se devo sacrificarmi in fase difensiva lo faccio con piacere”.
Da Cavani ad Higuain, ecco cosa è cambiato per Insigne: “√à stato il mio primo anno di A, fino a quel momento, Cavani l’avevo visto soltanto in tv. Lui vuole sempre fare gol, è nel suo Dna, mentre Higuain è diverso, gioca più per la squadra. √à un grande campione, viene da un grande club. I suoi gol ci faranno ancora più grandi. Con lui, l’intesa è ottima, come con Callejon e Hamsik. Siamo tutti motivatissimi. Sia io che sono il più giovane sia i compagni che hanno vinto tanto. Personalmente, sono felice, ho esordito in Champions, segnando al San Paolo: non avrei potuto sognare di meglio”.
Protagonista nel Napoli, sognando il mondiale in Brasile: “√à difficile non pensare alla Nazionale, soprattutto quando già fai parte dell’ambiente. Se dovessi andare in Brasile, vuol dire che avrò fatto una grande stagione col Napoli”.
Insigne azzurro a vita: “Io vorrei stare qui il più a lungo possibile, anzi a vita. Mi piace che il presidente mi consideri come il Totti del Napoli. Ho sempre sognato di indossare questa maglia ed ora che ce l’ho sulle spalle non ho alcuna intenzione di mollarla”.
Aspettando il prossimo tatuaggio: “Si tratta di una data: 16 maggio 2014, vorrei tatuarla sul braccio” (è la data dell’ultima giornata di campionato, ndr).



