Il calcio toglie, il calcio dà. E questa volta restituisce tutto con gli interessi. Dopo la beffa subita una settimana fa a Olbia, con il gol incassato nei secondi finali, la Scafatese si prende la sua rivincita firmando una vittoria allo scadere che vale oro: 3-2 sull’Anzio e allungo a +6 in classifica sulle dirette inseguitrici.
Al “Vitiello” il clima è quello delle grandi occasioni: curva gremita e coreografia emozionante in ricordo di Giuseppe Vitiello, a tre anni dalla scomparsa. I canarini partono forte e trovano subito il vantaggio: al 5’ Volpicelli pennella dalla bandierina, Suhs fa la sponda e Mimmo Maggio, in spaccata, firma l’1-0. L’avvio sembra promettere una domenica in discesa, ma l’Anzio dimostra di non essere venuto in Campania per fare da comparsa.
Gli ospiti reagiscono con ordine e cinismo, pareggiando al 13’ con Bencivenga, bravo a sfruttare l’imbucata di Laribi e a superare Diallo. La gara resta viva ed equilibrata, con occasioni da una parte e dall’altra, fino al 35’, quando Jefferson inventa una traiettoria perfetta a giro sul secondo palo portando avanti i laziali. La Scafatese accusa il colpo solo per pochi minuti: al 38’ una punizione in seconda conquistata da Maggio diventa l’occasione del 2-2, con Acquadro ad apparecchiare per il sinistro letale di Volpicelli.
Nella ripresa i gialloblù alzano il baricentro e spingono alla ricerca dei tre punti, mentre l’Anzio prova a colpire in transizione. Le occasioni non mancano, ma il momento chiave arriva all’82’: Molinaro viene steso in area, rigore per la Scafatese. Dal dischetto va Maggio, ma Stancampiano è bravissimo a deviare, gelando per un attimo il “Vitiello” e facendo serpeggiare un pizzico di pessimismo.
È solo un attimo, però. I canarini non smettono di crederci, insistono e nel recupero trovano la zampata decisiva: al 91’ Molinaro si avventa su un pallone vagante in area e di mancino lo spedisce in rete, facendo esplodere lo stadio. È il gol che ribalta anche il destino recente, quello che restituisce i punti persi e regala una domenica dal sapore dolcissimo.
La Scafatese vince con carattere, soffrendo e lottando fino all’ultimo secondo. Il calcio, a volte, sa essere crudele. Altre, tremendamente giusto.
TABELLINO:
SCAFATESE (4-3-3): Diallo; Faiello, Baldan, Suhs (72’ Molinaro), Ciurleo (44’ Esposito Catello); Cecere (55’ Guerra), Acquadro (53’ Sicurella), Esposito Alessio; Dambros (61’ Convitto), Maggio, Volpicelli.
A disposizione: Leonardo, Orefice, Convitto, Sicurella, Molinaro, Magri, Guerra, Esposito Catello, Conteh.
All: Giovanni Ferraro
ANZIO (5-4-1): Stancampiano; Carnevale, Di Razza, Rosania (55’ Busti), Noce, Dalla Valle; Bencivenga (68’ Di Lelio), Laribi, Pirani (73’ Segat), Gesmundo (68’ Alhassan); Jefferson (72’ Salvador). A disposizione: Ciotti, Cascone, Busti, Di Lelio, Alhassan, Napoleoni, Segat, Corradini, Salvador
RETI: 5’ Maggio, 13’ Bencivenga, 35’ Jefferson, 38’ Volpicelli, 91’ Molinaro
Arbitro: Alessandro Femia di Locri
Assistenti: Francesco Foglietta di Foligno e Roberto Cusimano di Palermo
Note: Ammoniti: Suhs (S), Molinaro (S). Calci d’angolo: 14-4. Recupero: 3’ pt, 5’ st




