Angri 1927. Di Candia: “Onorato di essere qui, la mia esperienza a disposizione”

Dopo la retrocessione dal campionato di Serie D dello scorso anno, l’Angri ha ripreso a camminare nella prima serie regionale. Un buon avvio: due vittorie e una sconfitta per i cavallini grigiorossi che vogliono subito tornare a galoppare in interregionale. Non certo un andamento scontato viste le problematiche dell’estate, con le dimissioni di Raffaele Niutta e gli appelli per accogliere nuovi soci. Il merito di questo avvio positivo sono delle componenti dirigenziali, oltre che dei calciatori, tra questi quello di Piero Di Candia, ds.

“È un onore poter ricoprire l’incarico di direttore sportivo in una piazza così importante -dichiara l’ex Battipagliese-  La chiamata della società è arrivata all’indomani della prima giornata di campionato. In poco tempo, ho cercato di mettere a disposizione la mia esperienza, maturata, col tempo, sui campi da calcio.
Arrivare in questa piazza è stato magico.

Si arriva da una retrocessione -spiega- e la nuova società ha ereditato una situazione non semplice; ciononostante, sto lavorando per allestire un organico degno di questa città. Angri non merita di disputare queste categorie e faremo di tutto per riportarla, entro due anni, nel calcio che conta.

La società mi ha chiesto di rinforzare l’organico in modo da poter disputare un campionato tranquillo per poter, poi, puntare al salto di categoria l’anno successivo, che sarà l’anniversario del centenario.
Sono una persona molto ambiziosa e faró di tutto per far sì che l’Angri non solo possa disputare un campionato tranquillo, ma possa addirittura ambire a qualcosa in più.

Ringrazio la società per la fiducia -conclude Di Candia- Prometto massima professionalità e massimo impegno. Chiedo ai tifosi di supportare la società, i calciatori e lo staff tecnico”.