Nocerina

Al “San Francesco”, una gagliarda Nocerina non va oltre il pari contro il Trastevere: finisce 1-1

Una gagliarda Nocerina non approfitta della superiorità numerica e non riesce ad andare oltre il pari contro un coriaceo Trastevere, la gara disputata al “San Francesco d’Assisi” finisce in pari: 1-1 tra mille rimpianti

Una gagliarda Nocerina non approfitta della superiorità numerica e non riesce ad andare oltre il pari contro un coriaceo Trastevere, la gara disputata al “San Francesco d’Assisi” finisce in pari: 1-1 tra mille rimpianti.

La Nocerina non riesce a schierare gli uomini che avevano ben figurato in Coppa Italia contro la Palmese. Infatti mister Campilongo è orfano dei vari Aliperta, Deli, Icardi e Konate. In campo si affida al classico 4-3-3 con la novità Kernezo nel tridente offensivo completato da Felleca e Diop, preferito a Rosso. Dall’altro lato, il tecnico ospite Tajarol punta sull’estro e l’imprevedibilità di Crescenzo e Lorusso, che reggono il peso dell’attacco insieme a Scafiddi. Sugli spalti i sostenitori rossoneri si fanno sentire a gran voce. C’è anche una sparuta presenza romana.

I molossi iniziano la gara arrembando fin dalle battute iniziali. Con un giropalla basso e veloce, il Trastevere ha non poche difficoltà. E, infatti, il primo acuto è di Felleca, che dopo tre minuti si accentra dalla sinistra e calcia. La palla finisce di poco a lato, dando l’impressione di poter finire in porta. Il pubblico si fa sentire.

La risposta dei capitolini è affidata proprio a Crescenzo, che al 17’ ci prova dai venti metri, ma senza efficacia. Infatti, Wodzicki blocca a terra senza difficoltà. Al minuto 20 si verifica un episodio che cambia l’inerzia del match:  lancio illuminante di Morrone per Kernezo, che con uno stop incredibile va via a Petrucci, e si lancia verso la porta. Il giocatore capitolino non può fare altro che fermarlo con le cattive e lo stende. Per il signor Zangara è rosso diretto.  Felleca si incarica di calciare la punizione ma calcia male, sulla barriera. Al 23’ Guifo sale in cielo su assist ancora di Felleca e di testa indirizza verso la porta. Zandri si supera e devia in angolo. Sul seguente tiro dalla bandierina la Nocerina passa in vantaggio con Felleca, che raccoglie palla al limite dell’area, aggira un difensore, e calcia in maniera potente e precisa. Praticamente un siluro che si insacca all’angolino destro. Al 34’ ancora un incontenibile Kernezo vola via sulla destra e mette al centro per l’accorrente Diop, che va in torsione ma non trova la porta.  La Nocerina insiste, alla ricerca del gol del raddoppio (che sarebbe meritato per quanto espresso in campo) e continua a giocare a ritmi elevati.

Al 38’ De Crescenzo  si rende protagonista di un’azione personale, riesce a liberarsi tra le linee e calcia, da posizione defilata, verso la porta. Ma Zandri fa buona guardia e alza sopra la traversa. Allo scoccare del 45’ lo stesso terzino sinistro, tiene impegnato il portiere della squadra capitolina, calciando da buona posizione.

Nella ripresa scendono in campo gli stessi interpreti della prima frazione. Alla ripresa del gioco, però, il leit motive della gara non cambia. Pronti via, e la Nocerina prova a chiudere la gara. Passano, infatti, solamente ottanta secondi e Diop alleggerisce per Bezzon che non riesce ad imprimere forza e precisione alla sua conclusione dal limite. Zandri neutralizza senza alcun problema.

Si intravedono gli ospiti che provano a fare qualche manovra in fase di costruzione solamente al 6’ della ripresa, quando Ferrante spara a lato dalla destra ad una distanza notevole dalla porta dei molossi. La Nocerina insiste, lavorando prevalentemente sulla catena di sinistra. Prima la sponda di Diop manda in porta Felleca che, però, viene ostacolato al momento del tiro da Massimo che compie un gran recupero, gli sporca la potenziale conclusione e sventa un grande pericolo. Subito dopo arriva un’altra bella azione della Nocerina sempre dalla sinistra. Stavolta è De Crescenzo che viene servito da Felleca, arriva al cross ma Diop non trova il controllo.

Dopodiché i ritmi si abbassano e la gara vive un momento interlocutorio. Campilongo ne approfitta per iniziare a cambiare gli interpreti: arrivati all’ora di gioco, il mister rossonero, richiama Diop per dare spazio a Rosso. Passano 10 minuti e la Nocerina effettua un’altra sostituzione: fuori Vacca, dentro Giannone e la squadra si schiera con un 4-2-3-1.

Ancora Kernezo, in gran forma, riesce a saltare due difensori,  e conquista un prezioso calcio d’angolo. Dopodiché il numero 77 rossonero disegna un perfetto traversone per il neo entrato Rosso che di testa manda fuori.

Anche Tajarol effettua i primi cambi: l’allenatore della squadra capitolina approfitta di un’interruzione di gioco che costa il giallo a Zanotel per sostituire Mattia con Massimo. Il Trastevere costruisce con ordine per vie centrali. Lorusso arriva al tiro. Ma è strozzato e l’estremo difensore molosso blocca a terra senza difficoltà. I minuti scorrono e la Nocerina prova ad arrivare alla conclusione, sperando di arrivare al raddoppio. Ed è Bezzon che con una precisissima apertura trova Felleca. L’autore del gol crossa di prima intenzione e, per un soffio, Russo, lanciatosi di testa, non riesce ad impattare il pallone.

Al minuto 77 il Trastevere effettua un cambio iper offensivo. Il tecnico Tajarol tenta il tutto per tutto, giocandosi la carta della disperazione: fuori Morano, dentro Schettino.  Il Trastevere alza i ritmi, va in pressing altissimo, non passa neanche un minuto e Giannone perde un sanguinoso pallone a metà campo, Scaffidi lo recupera caparbiamente e cerca di beffare Wodzicki con un pallonetto da cinquanta metri che non esce di tantissimo.

Al 39’ minuto il portiere polacco si supera con un intervento che suscita applausi: si inarca e schiaffeggia fuori dalla porta un pallone sporcato da Lorusso. I nervi sono tesi e si vede da un’entrata scomposta di Russo che gli costa l’ammonizione. Sull’altro versante, la Nocerina prova a colpire per fare male: infatti è Felleca ad andare vicino al raddoppio con un’azione personale bloccata in uscita bassa da Zandri.

Quando manca un minuto al termine, e i tifosi molossi pregustavano la vittoria, arriva la beffa per la Nocerina. Al minuto 44 della ripresa, infatti, Lorusso si fionda su un pallone lanciato lungo dalla difesa approfittando di una clamorosa dormita della retroguardia avversaria. Elude un Troest che non chiude, aggira e supera Wodizicki (che comunque prova a chiudergli lo specchio) e deposita nella porta ormai sguarnita. L’arbitro segnala 5 minuti di recupero. Che però vengono prolungati per alcune perdite di tempo.

Infatti, al 51’ lo stesso Lorusso va addirittura vicino alla doppietta, fallendo un tapin da pochi metri. Sulla veloce ripartenza sono, invece, i molossi a sfiorare in nuovo vantaggio. Giannone, però, non riesce clamorosamente a inquadrare la porta da ottima posizione.

Quando l’arbitro Zangara decreta la fine, col triplice fischio, il pubblico molosso prima fischia in segno di scoramento per una grande opportunità sprecata. Ma dopo aver sfogato il momento di nervosismo, applaude i propri giocatori che erano andati a salutarli sotto la curva.

Di seguito il post social della società molossa: