Si chiude con una doppietta di medaglie la gara dei 10 chilometri la giornata numero tre della categoria acque libere nel mondiale Budapest 2022. Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza sono sul tetto del mondo, dopo una gara da incorniciare.
Oro e argento per i due azzurri che nel corso della gara hanno visto dominare il tedesco Florian Wellbrock. A partire dal terzo chilometro, infatti, il campione del mondo nei 5km ha tenuto la testa del gruppo, con una bracciata pulita e un passo costante. Scioltezza, pochi schizzi e un allungo che gli ha permesso per i trequarti di gara di tenere Paltrinieri a bada, seppur con pochi centesimi di vantaggio.

Domenico Acerenza e Gregorio Paltrinieri
Strategica l’Italia, invece. Il team del duo Acerenza-Paltrinieri ha studiato bene la situazione e con un inarrestabile e instancabile Wellbrock era necessario trovare la giusta via per poter arrivare primi. Infatti così è stato, Acerenza è stato per gran parte del percorso la spina nel fianco del tedesco, applicando la sua stessa tattica: scia, rifornimento e corsa. Per Paltrinieri è stato diverso, quanto meno nella gestione dei rifornimenti. Greg, infatti, si è fermato più volte, ma riuscendo sempre a rientrare non solo in corsia, ma anche nella sua seconda posizione.
Acerenza, come lui, è riuscito a tenersi attaccato alla terza e quarta posizione. A complicare le cose al Dragone di Carpi, c’è stata la boa di virata. Come nelle altre gare, il suo posizionamento non ha fatto che allungargli il tempo di “circumnatazione”. Ma l’ultimo post di Wellbrock ha fatto la differenza. A poco meno di un chilometro dall’ingresso nell’imbuto, il tedesco si è fermato al rifornimento, scivolando poi al quarto posto. Nonostante i tentativi, i ritmi del nuotatore non sono stati come prima, tempi rallentati al contrario di quelli del duetto azzurro che ha staccato, lasciando Wellbrock in balia di Olivero, per la terza medaglia. Passa il tedesco al photofinish.
Con lo staff a festeggiare e urlare Paltrinieri e Acerenza hanno chiuso allungando in maniera definitiva, riuscendo ad assicurarsi la doppia medaglia matematicamente. Paltrinieri, ancor di più. ha sprintato negli ultimi metri, all’interno dell’imbuto, chiudendo la sua gara con1:50:56.80, nonostante le condizioni quasi proibitive delle acque del Lupa Beach.




