VIDEO – Portici-Gelbison. Il derby d’alta quota: pre-match

Al San Ciro andrà in scena il derby Portici-Gelbison. Due squadre che stanno vivendo un momento positivo con risultati utili consecutivi e classifica sempre più favorevole.

In particolare, la Gelbison arriva dal recupero contro il Trapani, che ha portato ad un allungo di tre punti sulle concorrenti che si erano avvicinare. La distanza, ora, è tornata a quattro punti dalle seconde, Cavese e Acireale e a cinque dalla terza, il Lamezia Terme. Il team di Gianluca Esposito tornerà a giocare in trasferta dopo quattro gare giocate tra le mura amiche del Morra.

Di fronte, appunto, un Portici che sta vivendo un momento magico, con quattro risultati positivi nelle ultime cinque gare giocate. Mercoledì è arrivata la vittoria contro il Castrovillari, che ha permesso ai vesuviani di raggiungere quota 32 punti, con nove lunghezze di vantaggio sulla zona play-out.

Gli uomini di Savio Sarnataro giocano molto sull’aggressività, sulla voglia di fare risultato e conquistare il prima possibile la salvezza, in maniera tranquilla, senza patemi fino alla fine della stagione. Sarnataro gioca con il modulo, alternando il 4-4-2 al 4-3-3 in base alle esigenze, ma riuscendo anche a muoversi con il 3-5-2, molto più raramente. Nella gara di andata, il tecnico porticese si è presentato al Morra proprio con quest’ultimo modulo, cercando di risultare più coperto e proponendo uno specchio alla Gelbison.

Non è un caso che il 3-5-2 è stato il modulo di presentazione del portici proprio in occasione delle squadre delle alte posizioni in classifica.

La Gelbison, dal canto suo ha come sistema di gioco fisso la difesa a tre. Esposito infatti a seconda delle esigenze sceglie il 3-4-3 e il 3-5-2, uniche due scelte tattiche a cui fa riferimento l’ex Sarnese. Il carattere della Gelbison dipende molto dall’approccio dell’avversaria, ma conta molto sull’effetto crescendo, prendendo pian piano il controllo. A differenza del Portici, lo schieramento in campo alterna palla lunga verso gli attaccanti, con un fraseggio dalle retrovie, sfruttando la regia di Uliano, che per altro rientra dopo la squalifica. Una giornata di bonus per il capitano dopo il reclamo della società.

Da Uliano parte il gioco, che si smista sulle fasce, per lo più su Oggiano, che nonostante i suoi 35 anni riesce a saltare l’uomo con facilità ed estrema efficienza. Il 77 rossoblù riesce a rendersi pericoloso con continuità portando al tiro anche i compagni, fungendo sì da terminale offensivo, ma anche da contropiedista, assistman e uomo che libera lo spazio per i compagni.