Napoli. Lobotka: “Finalmente protagonista con la maglia azzurra”

Tra i pilastri portanti del Napoli di mister Luciano Spalletti c’è senza dubbio Stanislav Lobotka. Il centrocampista slovacco, arrivato in azzurro nel gennaio del 2020, si è preso di diritto un posto di rilievo nella formazione azzurra, diventando uno degli elementi imprescindibili della mediana partenopea. Dopo le diverse critiche subite, frutto del periodo passato in ombra sotto la gestione Gattuso, Lobotka a suon di prestazioni di assoluto spessore ha fatto ricredere società e tifosi, mettendo a tacere una volta per tutte gli scettici.

Quest’oggi, ai microfoni di Radio Kiss Kiss, ha parlato proprio Stanislav Lobotka. Il centrocampista ha espresso il suo entusiasmo per le ottime prestazioni fornite in questa stagione da protagonista con la maglia del Napoli: “Sono finalmente protagonista con la maglia azzurra. Sono felice perchè sto giocando molto, prima non è stato facile perchè ero poco impiegato. Quando è andato via Gattuso e con l’arrivo di Spalletti ho trovato finalmente spazio e sono contento di poter dare il mio contributo. Dicevano che ero fuori forma, che ero grasso, molti non si spiegavano perchè non riuscissi ad esprimermi, avevo anche pensato di dover andar via dal Napoli. Invece Spaleltti mi ha dato piena fiducia, tra noi c’è un grande feeling. E’ un allenatore che dialoga molto con la squadra e che riesce a far dare il massimo al calciatori. Adesso dobbiamo ricominciare il percorso lasciato dopo qualche gara sfortunata. Abbiamo le potenzialità per risalire la corrente ed essere competitivi. Il discorso scudetto non è chiuso. Siamo di nuovo vicini alla vetta e possiamo giocarci le nostre possibilità. Abbiamo recuperato tutti i calciatori e vogliamo essere protagonisti. Abbiamo una rosa di qualità, tanti giocatori di talento ed una squadra solida. Spalletti ci ha dato una mentalità e una impronta. Da qui in avanti vogliamo cercare di vincere ogni gara. Com’è vivere la città di Napoli? Mi piace tantissimo, è un clima fantastico. Hanno una passione straordinaria che è molto simile al mio modo di concepire il calcio”.