La Scafatese, nella giornata in cui tutti sono pronti a schierarsi dalla parte della ripresa o della non ripresa, lascia che a parlare sia il proprio presidente. Vincenzo Cesarano, infatti, con un lungo post su Facebook spiega da che parte si trova la sua squadra.
“Che sia in linea o non con un format indicato dalla lega di cui facciamo parte poco importa . Io sono la Scafatese Calcio 1922, non posso non aderire., sarebbe una mancanza di rispetto per tutti, per tutti coloro che hanno creduto in me, per tutti coloro che condividono con me i colori che porto inciso sulla pelle, per tutti coloro che condividono la fede che porto nel cuore, per tanti che nei 99 anni della sua vita hanno avuto rispetto di lei, la signora del calcio campano. Avversari, addetti ai lavori, o semplicemente amanti di questo sport, ma tutto ciò però non ha niente a che vedere con i valori dello sport, sport inteso come movimento di aggregazione, momenti di gioia. Tutto ciò contrasta con le strade vuote della mia città contrasta con gli umori che si leggono sul viso della mia gente, contrasta con quell’indice di circa il 2% della mia popolazione interessata da questo virus del secolo, o magari addirittura del 10% e passa della mia Regione, ma se saremo chiamati
Noi ci saremo, nel rispetto della categoria, nel rispetto della federazione, nel rispetto dei calciatori, nel rispetto di chi ci è stato sempre vicino, nel rispetto degli sponsor, nel rispetto dei nostri Tifosi, nel rispetto della nostra gente cercando di regalare un piccolo sorriso entrando nelle vostre menti riempendo i vostri spazi vuoti e non ci saremo sicuramente per partecipare, ma cercheremo con i nostri sacrifici, con le nostre paure, con la forza del nostro amore per questa maglia, di vincere insieme a Voi tutti questa partita «un calcio al Covid 19 e a tutte le sue varianti».
Forza Scafatese calcio! Forza gente! Forza mondo tutti insieme! Una sola frase: vogliamo vivereeeeeeee..…”




