Covid, l’Eccellenza e la Vis Ariano. De Rosa alza bandiera bianca: “Ci fermiamo”

Un fulmine a ciel sereno? Probabilmente sì, se si va a considerare il tempismo con qui patron Michele De Rosa decide di fare coming out. Certamente non una decisione arrivata dalla sera alla mattina, ma ponderata, riflettuta e discussa da tutto l’organico societario della squadra di Ariano Irpino.

Tramite i colleghi de “La Città di Ariano” il numero uno degli irpini ha emesso la sua sentenza: stop incondizionato fino a fine emergenza sanitaria. “Non ci sentiamo di partecipare ad un campionato falsato”- così spiega la decisione di mettere in pausa il progetto Ariano. Il campionato di Eccellenza è fermo su tutto il territorio nazionale dalla fine di ottobre, quando con un DPCM Giuseppe Conte e l’intero Consiglio dei Ministri decideva di sospendere le attività sportive regionali dilettantistiche. Non solo calcio, quindi, ma l’intero compartivo sportivo che militava in campionati regionali.

Una decisione che mal è stata digerita dai presidenti, che in ogni caso avevano fatto carte false per partecipare alla nuova stagione agonistica, in seguito allo stop dello scorso anno. Poche giornate, ma una preparazione completata, calciatori pagati e vincolati, ma fermi in attesa di capire se e quando si riprenderà a giocare. Difficoltà nel trovare sponsor, una crisi generalizzata, alla quale le società hanno ovviato con una pressione fiscale importante, ora alleggerita grazie a bonus e fondi: “Abbiamo investito tanti soldi per creare una squadra competitiva e ci sentiamo presi in giro. La situazione sanitaria, in particolare quella campana, non ci permette di andare avanti con le nostre idee. Siamo pronti a ricominciare a fare calcio, ma solo quando l’emergenza Covid finirà. Non ha senso ricominciare, per poi fermarsi di nuovo come probabilmente accadrà a febbraio-marzo”.

Tutto fermo quindi, calciatori liberati e un progetto messo sotto chiave, in un cassetto in attesa di tempi migliori.