Scafatese. Cesarano tra campo e mercato: “Paura di nessuno, campo? Lavori in corso”

Nei giorni scorsi si era notata una stranezza nell’allenamento della Scafatese. I calciatori avevano chiuso la seduta con una corsa verso il campo più vicino. Nella giornata di oggi, sulle colonne di Metropolis, il presidente Vincenzo Cesarano aggiorna sulle novità.

“Siamo stati ricevuti l’altro giorno dal Sindaco Salvato che ci ha chiesto scusa per la situazione e scriverà una lettera pubblica di scuse -confessa confessa il numero uno gialloblù- Devo dire che si sono messi subito al lavoro per rivolere le incombenze che ci impediscono di utilizzare tutto il campo. E’ stata indetta una gara immediata, ieri mattina hanno iniziato i lavori, ma non sappiamo per quanto ne avranno. Noi continueremo a fare allenamento utilizzando una parte della struttura, poi di corsa verso la più vicina struttura che possa permetterci di utilizzare gli spogliatoi e la doccia. Responsabilità? Più che dare responsabilità preferisco dare meriti. Perchè in una città che vive in un periodo complicato, tutti pronti a criticare, non posso che dare merito all’Amministrazione per aver risolto subito il problema. Ringrazio il Sindaco, l’Assessore De Cola e quanti si sono adoperati nel l’immediatezza di rispondere alle esigenze che richiedevamo in chiave impianto”.

Con l’ufficializzazione di Imparato arriva un nuovo tassello per il tecnico Angelo Teta, ma riguardo alla rosa manca ancora qualcosa: “Ieri firmata Raffaele Imparato. Difensore centrale di cui avevamo davvero bisogno. Un ex Paraganese, ha presenze in Serie D e l’abbiamo strappato alla Puteolana dove si stava allenando fino a due giorni fa. Nei giorni scorsi hanno firmato due under d’eccellenza, Mario Squillante e Gambardella. Per completare, però, serviranno una mezzala e un esterno”.

Per quel che riguarda il campionato e i gironi: “Gironi? Un peccato questa divisione a tre, ma è stato necessario per l’emergenza sanitaria. Spero che chi vinca il girone possa avere la possibilità di passare direttamente senza i play-off di cui si parlare, quindi mi auguro che le tre possano avere la possibilità di andare in Serie D senza il triangolare. Per quel che riguarda il nostro girone, in ogni girone tre quattro squadre che partono come favorite. Nel nostro caso rispetto per il Castel San Giorgio che da tre anni costruisce rose ostiche, per l’Angri, la Virtus Cilento, il Costa D’Amalfi, ma onestamente non temo nessuno. Stiamo costruendo una squadra per vincere e affronteremo tutti al massimo. Il campo ha sempre l’ultima parola, noi ci saremo, non per fare da comparsa, ma per essere protagonisti”.