Napoli. Il presidente del Gremio: “Everton tratta con gli azzurri, ma a noi non bastano 25 milioni”

Il Napoli continua a sondare il terreno per Everton Soares. Gli azzurri avrebbero individuato nell’esterno offensivo classe 1996 del Gremio il sostituto adatto in caso di partenza di Jose Maria Callejon. Il futuro dell’ex Real Madrid sembra allontanarsi sempre più da Napoli dopo ben sette stagioni in maglia azzurra. L’attaccante andaluso, in scadenza di contatto il prossimo giugno,  starebbe pensando di fare ritorno in patria, dove molteplici top club della Liga hanno già mostrato un certo interesse.

Proprio per questo, la società del presidente Aurelio De Laurentiis si è subito messa all’opera per garantire a mister Gennaro Gattuso un degno rincalzo. L’obbiettivo numero uno del club partenopeo sembrerebbe essere Everton Soares, per il quale sarebbe pronto a mettere sul piatto 30 milioni di euro. Il calciatore brasiliano, nel giro della seleção, piace molto agli azzurri. Un’interesse che lo stesso Everton avrebbe gradito, dando il via libera alla trattativa. A confermare l’interesse del club azzurro è stato proprio il padre del talento di Maracanaú, Carlos Alberto Soares, in una intervista rilasciata ai microfoni del portale GaúchaZH (CLICCA QUI).

Dopo le parole del padre di Everton, sono arrivate anche quelle del presidente del Gremio, Romildo Bolzan Jr. Il patron della società brasiliana ha parlato del futuro del proprio calciatore ai microfoni Radio Galera: “Al momento non c’è nessuna proposta sul tavolo. Inizialmente ci sono stati contatti con il Napoli e gli abbiamo permesso di trattare direttamente con il calciatore per l’ingaggio, ma tra loro non è stato raggiunto ancora l’accordo. Arriverà poi un secondo momento, in cui il Napoli dovrà fare una proposta al Gremio. E posso dire che a noi non bastano 25 milioni di euro. Non soddisfa le nostre aspettative come cifre, anche con tutta la crisi che c’è e ci sarà. Ma da loro per ora non abbiamo ricevuto ancora nessuna offerta, né di 20 né di 30 né di 40 milioni”.

 

Nunzio Marrazzo