La rottura dei rapporti con l’agente Mino Raiola aveva già dato una scossa significativa alla carriera di Lorenzo Insigne, tutto ciò accadeva circa due mesi fa. Ora il talento di Frattamaggiore, probabilmente, si affiderà a Pastorello per curare i propri interessi. Un saluto che ha portato serenità e tranquillità nel capitano degli azzurri, che avrà utilizzato il tempo della quarantena, anche per decidere sul proprio futuro.
Dopo circa un anno e mezzo vissuto tra contestazioni e malumori, sembra che ormai l’addio da Napoli sia un’opzione non valutabile da Lorenzo. Di certo l’arrivo in panchina di Gennaro Gattuso è stata determinante. L’ex Milan ha aiutato Insigne a ritrovare se stesso e ritrovare il rapporto con la società, ma anche a ricongiungerlo con la piazza partenopea. Oggi è lui il vero leader del Napoli, proprio per questo il presidente Aurelio De Laurentiis è pronto a far firmare un prolungamento contrattuale fino al 2024. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport, dove si parla della volontà di Insigne di sentirsi un simbolo del Napoli, come lo fu Alessandro Del Piero per la Juventus o Francesco Totti per la Roma, legando la sua carriera alla maglia azzurra, fino al ritiro.




